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Intervista con Christine Margraf

Sangue freddo - intervista a caldo: Christine Margraf, responsabile della protezione delle torbiere dell’associazione Bund Naturschutz in Bayern, vincitrice del concorso cc.alps

“Le torbiere intatte consentono una protezione dalle piene migliore e più economica!”

L’associazione ambientalista tedesca Bund Naturschutz in Bayern ha vinto uno dei tre premi principali del concorso cc.alps della CIPRA per le sue attività di rinaturalizzazione delle torbiere. In qualità di responsabile della tutela delle torbiere, Christine Margraf si impegna attivamente affinché questa istanza sia integrata in tutte le politiche settoriali.
Intervista: Aurelia Ullrich, gruppo di progetto cc.alps

Christine MargrafChristine Margraf, il Bund Naturschutz in Bayern, quale vincitore del concorso cc.alps della CIPRA, ha ricevuto 20.000 Euro. Cosa ha prodotto questo riconoscimento, a prescindere dalla maggiore disponibilità di fondi per la Sua organizzazione?

Il riconoscimento è soprattutto una bellissima conferma del nostro lavoro, che viene svolto prevalentemente da volontari. Aggiungo però che si tratta anche di un guadagno di immagine nei confronti di sostenitori, attori e sponsor.

Il Bund Naturschutz si impegna da decenni per la protezione delle torbiere nel territorio alpino. Oggigiorno è risaputo che le torbiere intatte forniscono un importante contributo alla protezione del clima. Questo fa sì che ora otteniate maggior sostegno?

La consapevolezza pubblica dell’importanza della tutela delle torbiere è sicuramente aumentata. Dal capitolo di spesa previsto per il clima, il Governo regionale della Baviera ha stanziato otto milioni di euro, nei prossimi tre o quattro anni, per la protezione delle torbiere. Questi fondi sono a disposizione di tutti i soggetti impegnati nella tutela delle torbiere. Purtroppo non si tratta però di un finanziamento al cento per cento. Un importante argomento di convincimento nei confronti di sindaci, autorità e altri partner è che noi possiamo sostenere: “Guardate, anche per il governo la protezione delle torbiere è di primaria importanza”.

Le torbiere intatte offrono un habitat adatto a diverse specie minacciate, come la libellula Aeshna subarctica. Che vantaggio ne traggono però gli esseri umani?

Le persone se ne avvantaggiano perché possono fruire di un paesaggio unico e di uno straordinario spazio ricreativo. Nelle nostre escursioni constatiamo direttamente quale sia l’entusiasmo delle donne e degli uomini nell’accostarsi a questi ambienti naturali, che molti non conoscono affatto. Ma le persone hanno anche vantaggi indiretti, poiché le torbiere in buone condizioni sono la migliore e più economica protezione dalle piene. Le torbiere assorbono acqua e la trattengono, come fa una spugna. Di ciò si avvantaggiano gli insediamenti più a valle.

Qual è il rapporto con l’economia?

Le torbiere sono spesso circondate da un paesaggio culturale caratterizzato da un utilizzo estensivo (come ad esempio i prati da strame). Con i nostri progetti, attraverso interventi di manutenzione o coltivazione estensiva di questi ambienti, cerchiamo di dare sostegno agli agricoltori.

Quali sono le principali difficoltà che incontrate nella realizzazione dei vostri progetti?

La rinaturalizzazione delle torbiere alte comporta di solito il completo abbandono dello sfruttamento. Ed è raro che i proprietari dicano semplicemente “ecco i terreni, sono a vostra disposizione, fatene quello che volete!”. Dobbiamo dunque acquistare i terreni. Qui nasce spesso un problema di disponibilità e un problema finanziario, perché dobbiamo contribuire con una quota propria dal 10 al 30%. Si è già anche verificato il caso che in seguito a un intervento di rinaturalizzazione, una superficie non compresa nell’intervento, è stata riallargata e l’agricoltore ha quindi deciso di procedere contro di noi.

Che cosa intende realizzare il Bund Naturschutz con la somma del premio?

I 20.000 euro vengono suddivisi tra i nostri 8 gruppi locali per acquisti, interventi di manutenzione – ad esempio innalzamento del livello dell’acqua ed eliminazione delle piante – e progetti di rinaturalizzazione. Una parte dell’importo viene anche utilizzata per i nostri tre coordinatori regionali, che si occupano di pubbliche relazioni per nuovi progetti relativi alle torbiere. Inoltre, cureremo meglio la presentazione delle attività di tutela delle torbiere nel nostro sito.

L’associazione Bund Naturschutz non può occuparsi di tutte le torbiere della Baviera. Cosa occorre fare per migliorare la situazione delle torbiere su ampia scala?

In Baviera il Piano di sviluppo delle torbiere specifica quali sono le principali necessità di intervento. Ci sarebbe urgentemente bisogno di una campagna che consenta di integrare la protezione delle torbiere in tutti i settori della politica attribuendole un’alta priorità, per poi mettere coerentemente in pratica quanto disposto. A tale scopo servirebbero fondi ancora più cospicui.
Sarebbe inoltre un passo molto importante se si riducesse la burocrazia, ad esempio i moduli molto dettagliati e complicati. Ciò consentirebbe a un maggior numero di volontari di partecipare ai nostri progetti con entusiasmo.