Rappresentanze della CIPRA

Strumenti personali

  Filtro di ricerca  

Notizie

Punto di vista: L'acqua non si domina con la sola forza

23/08/2021
Le condizioni meteorologiche estreme colpiscono in misura crescente le Alpi. Una situazione destinata ad aggravarsi per la crisi climatica. È immaginabile risolvere il problema, e allo stesso tempo soddisfare la crescente fame di energia, costruendo sempre più dighe, regimazioni fluviali o centrali idroelettriche? Dobbiamo lavorare con il potere dell’acqua invece che contro di esso, afferma Kaspar Schuler, direttore della CIPRA e coautore del nuovo documento di posizione della CIPRA sull’energia idroelettrica.
Image caption:
Kaspar Schuler è Direttore della CIPRA International. (c) DarkoTodorovic

Quest’estate per molte persone la parola “energia dell’acqua” ha assunto una connotazione minacciosa. Torrenti tranquilli si sono gonfiati dando luogo a inondazioni furiose a causa delle forti piogge e si sono fatti strada con una tale forza elementare, che gli interventi di protezione, come le opere di regolazione fluviale, si sono rivelati inutili. Villaggi e piccole città hanno dovuto viverlo sulla propria pelle, dolorosamente e tragicamente, in occasione delle inondazioni che hanno colpito le Alpi e altri territori. Il potere dell’acqua può essere sfruttato non solo per produrre elettricità, può anche essere devastante.

Almeno noi, abitanti delle Alpi, non dovevamo essere ben attrezzati per far fronte alla forza distruttiva dell’acqua? Conosciamo queste forze elementari da secoli. Purtroppo non dobbiamo cullarci in un senso di sicurezza. Ricercatrici e ricercatori tedeschi sul clima hanno lanciato un avvertimento a luglio: “La maggior parte di noi non ha ancora sperimentato le condizioni estreme vere e proprie derivanti dal riscaldamento globale di origine antropica. La nostra esperienza individuale delle conseguenze del riscaldamento globale è in ritardo di anni o decenni rispetto alla minaccia reale”. Stiamo procedendo verso il futuro in una sorta di volo alla cieca, supportati solo da scenari climatici frutto di calcoli e stime.

Potremmo proseguire a fare ciò che in passato risultava efficace. Per proteggere gli edifici e le infrastrutture potremmo realizzare ancora più opere di arginatura e regimazione fluviale, impiegando enormi quantità di cemento. Costruire ancora più centrali idroelettriche nelle valli per produrre elettricità. In funzione di come sono gestiti e del loro livello di riempimento, i bacini artificiali possono aiutare a regolare l’acqua in caso di eventi estremi. Ciò tuttavia priverebbe dell’acqua anche le valli principali e le zone periferiche – per lo più in altri paesi. Le conseguenze sarebbero fatali, perché l’acqua è un elisir di vita fondamentale. Senza corsi d’acqua che variano le loro portate seguendo il loro ritmo naturale, senza prati fluviali e aree golenali ricche di specie, non ci sarebbe biodiversità – e ben presto sarebbero impoverite le falde freatiche e verrebbe a scarseggiare l’acqua potabile per noi umani. È quindi necessario un ripensamento. Dobbiamo restituire ai corsi d’acqua delle valli alcuni dei loro spazi naturali, procedendo all’ampliamento delle fasce fluviali, in modo che rallentino la violenza delle piene, riducano la loro potenza distruttiva e favoriscano il deposito del trasporto solido. In alcuni casi è persino opportuno ritirarsi da determinate aree, ad esempio nel caso di edifici costruiti in aree a rischio difficilmente difendibili.

Come contributo alla discussione, la CIPRA ha elaborato un documento di posizione sull’utilizzo dell’energia idroelettrica nella regione alpina. In cinque chiare linee guida fornisce un orientamento per le azioni delle istituzioni e delle società elettriche. Fornisce anche una vasta gamma di informazioni di base e fonti per trovare risposte fondate alla domanda centrale: considerando la complessità odierna, qual è il limite per un ulteriore sfruttamento dell’energia idroelettrica che sia compatibile con l’ambiente ed ecologicamente sostenibile?  Di questo dobbiamo occuparci più che mai noi della regione alpina, attraverso le frontiere e in modo cooperativo. Non possiamo opporci al potere dell’acqua, ma possiamo utilizzarlo, con tutto il rispetto e mettendo in discussione il nostro rapporto con esso.

 

Fonti e ulteriori informazioni: https://de.wikipedia.org/wiki/Hochwasser_in_West-_und_Mitteleuropa_2021 (de), https://info-de.scientists4future.org/die-flutkatastrophe-im-juli-2021-in-deutschland-und-die-klimakrise/ (de)

Documento di posizione sull’energia idroelettrica: www.cipra.org/it/posizioni/energia-idroelettrica-nelle-alpi