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Comunicato stampa

Rischio di esautorazione per i Paesi alpini

La nuova direttiva UE sui costi delle infrastrutture prevede forti limitazioni per i Paesi alpini colpiti dagli effetti del traffico di transito. (c) Michael Gams, CIPRA International

La settimana scorsa i ministri dei trasporti dei 27 Stati membri dell’UE hanno discusso la nuova versione della direttiva Eurovignetta relativa alla riscossione dei pedaggi per i veicoli pesanti sulle autostrade. Essi intendono approvarla il 18.12.2020. Ciò limiterà fortemente i margini d’azione delle regioni alpine, pesantemente colpite dal traffico di transito.

La direttiva sui costi delle infrastrutture (direttiva Eurovignetta) è di fondamentale importanza per la protezione del clima e delle Alpi, in quanto disciplina la tariffazione dei veicoli pesanti sulle autostrade. È determinante per alleviare l’impatto sulla popolazione nelle strette valli alpine e nell’attraversamento dei corridoi di transito, come il Brennero tra Austria e Italia, e per evitare che il traffico pesante si concentri sui percorsi più economici. Finora solo i Paesi alpini fortemente congestionati hanno potuto decidere di aumentare il pedaggio – un cosiddetto mark-up. Ora anche i Paesi al di fuori delle aree montane europee potranno applicare tale regolamentazione. Finora l’Austria e la Slovenia hanno fatto ricorso a tale possibilità. Tuttavia si prevede ora di introdurre due ostacoli difficilmente superabili: almeno due Stati del corridoio di transito in questione devono essere coinvolti nell’aumento ed, inoltre, tale aumento dovrà essere approvato da tutti gli Stati interessati.

Un colpo mortale per l’aumento del pedaggio

Questo sarebbe un colpo mortale per l’aumento del pedaggio al Brennero, perché sia la Germania che l’Italia si sono già battute contro la maggiorazione minima del 25 per cento, applicata unilateralmente dall’Austria. In futuro per mantenerla, o portarla al 50 per cento, sia la Germania che l’Italia dovrebbero essere d’accordo, inoltre l’aumento dovrebbe essere introdotto anche in almeno uno dei due Stati. “Questa assurda regolamentazione crea enormi disuguaglianze e discrimina i paesi più avanzati che si impegnano per trasferire il traffico di transito alla ferrovia”, afferma Kaspar Schuler, codirettore della CIPRA International.

Il Parlamento europeo saprà farsi valere?

La ministra dei trasporti austriaca Leonore Gewessler è stata purtroppo l’unica ad opporsi all’approvazione in questa forma della direttiva Eurovignetta. Se venerdì 18.12.2020 i Ministeri dei trasporti non daranno ascolto alle preoccupazioni delle regioni colpite, spetterà al Parlamento europeo eliminare questo regolamento discriminatorio nei negoziati tecnici.

Approfondimento sul tema: www.cipra.org/it/temi/politica-alpina/focus-traffico-di-transito

 

Il presente comunicato e alcune immagini stampabili sono disponibili all’indirizzo: www.cipra.org/de/medienmitteilungen 

Per informazioni rivolgersi a:

Kaspar Schuler, codirettore CIPRA International, , +423 79 300 55

Michael Gams, responsabile di progetto per la comunicazione,

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