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Pyeongchang, Pechino, Sion? Le Olimpiadi sono un modello superato

La pista da bob olimpica di “Torino 2006”, uno tra i molti esempi di impianti olimpici abbandonati o pressoché inutilizzati. © CIPRA Italia / Francesco Pastorelli

I Giochi olimpici invernali nella Corea del Sud sono appena terminati, e già nelle Alpi s’infiamma la discussione sulle Olimpiadi. Nel giugno 2018 gli abitanti del Canton Vallese, in Svizzera, si pronunceranno in merito alla candidatura di “Sion 2026”.

Da “Torino 2006” in tutto lo spazio alpino non ci sono più stati Giochi olimpici. I promotori della candidatura aderenti alla piattaforma vallesana per “Sion 2026” vogliono cambiare questa situazione. Un primo ostacolo cercheranno di superarlo il 10 giugno 2018, quando gli abitanti del Canton Vallese si pronunceranno in merito alla candidatura. Consultazioni analoghe tenutesi in un recente passato a Innsbruck/AT, nei Grigioni/CH e a Monaco di Baviera hanno avuto esito negativo.

Nella sua “Agenda 2020” il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) promette tra le altre cose un ridimensionamento dei Giochi. A “Pyeongchang 2018” i diversi sport rappresentati erano più di cento, e a “Pechino 2022” dovrebbero aggiungersene ancora. Perfino gli effetti economici dei Giochi olimpici perdurano solo nel breve periodo. Le regioni basano le loro campagne sulle destinazioni sciistiche già conosciute, mentre alle regioni periferiche restano i debiti e impianti di gara pressoché inutilizzati. Ciò è accaduto ad esempio alle località delle valli di Susa e Chisone dopo “Torino 2006” – lo si può leggere nei rapporti sulle passate esperienze alla pagina www.cipra.org/it/dossiers/giochi-olimpici-invernali.

“Le quaranta raccomandazioni contenute nell’ 'Agenda 2020' servono unicamente a recuperare i paesi occidentali”, critica Katharina Conradin, presidente della CIPRA Internazionale. Anche Stefan Grass, segretario dell’Unione delle organizzazioni ambientalistiche dei Grigioni di Coira/CH, non usa mezze parole: “Ci vorrebbe un ripensamento fondamentale e una riprogettazione totale dell’evento”. Ma a quanto pare di tale rinnovamento non c’è traccia nelle attuali proposte per lo svolgimento dei Giochi in Svizzera nel 2026. “Pertanto noi rifiutiamo qualsiasi partecipazione della Confederazione elvetica a 'Sion 2026' ”.


Fonti ed ulteriori informazioni:

www.cipra.org/it/posizioni/alpi-libere-da-olimpiadi/www.olympia-nein.ch/go/aktuelles/meldungen/mmneinsion.php (de), www.sueddeutsche.de/sport/olympia-olympia-hat-angst-vor-einem-nein-aus-europa-1.3883872 (de), www.olympia-2026.ch (de, fr), www.olympic.org/olympic-agenda-2020 (en, fr)