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Piccoli fuochi, grandi sfide

Falò con vista sulle Alpi: sul Bantiger presso Berna gli attivisti chiedono un ripensamento del turismo alpino. (c) Paul Froning, CIPRA International

Aree ricreative di vicinato nel Mittelland bernese, riserve di acqua potabile sul Dobratsch/A o boschi sani e resilienti nella Slovenia settentrionale: con l’evento “Falò nelle Alpi”, anche nel 2020 i falò hanno dato un segnale per la conservazione del patrimonio naturale e culturale della regione alpina.

Questa volta non sulle Alpi, ma con vista sulle Alpi: il secondo fine settimana di agosto gli ambientalisti hanno acceso un fuoco sul Bantiger, un rilievo modesto per gli standard svizzeri, ma molto panoramico, nella regione di Berna.  La CIPRA Svizzera, la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio e Mountain Wilderness, in qualità di organizzatori, hanno voluto richiamare l’attenzione su un cambiamento di paradigma urgentemente necessario nel settore del turismo. Il loro messaggio: anche le aree ricreative prossime agli agglomerati urbani sono luoghi che si prestano ottimamente per trascorrere il tempo libero tra svago e relax. Franziska Grossenbacher della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio dichiara: “Durante la crisi da Covid-19 abbiamo imparato a scoprire la bellezza dei territori vicini al luogo in cui viviamo. Se le persone viaggiano meno e percorrono distanze brevi, questo ha un effetto positivo sul bilancio ambientale”. Allo stesso tempo, le destinazioni turistiche molto frequentate sarebbero decongestionate, prosegue Grossenbacher. I partecipanti ai “Falò nelle Alpi” hanno criticato in particolare il costante sviluppo di grandi progetti turistici. “Gli effetti della pandemia di Covid-19 e della crisi climatica mettono in evidenza quanto siano insostenibili le destinazioni turistiche di massa”, afferma Patrik Schöneberger, presidente della CIPRA Svizzera.

La CIPRA Slovenia ha organizzato l’evento a Trenta nel Parco nazionale del Triglav. Con il falò solidale ha richiamato l’attenzione sul ruolo speciale svolto da boschi sani e resilienti contro gli effetti del cambiamento climatico. Sul Dobratsch, in Carinzia/A, il falò ha segnalato la diminuzione delle risorse idriche a causa della crisi climatica. Il Dobratsch, in quanto “riserva d’acqua potabile” della città di Villach, deve essere sottoposto a una particolare tutela, ha dichiarato l’organizzatore Josef Götz.

 

Fonti e ulteriori informazioni:

kaernten.orf.at/stories/3061542/ (de), www.cipra.org/sl/cipra/slovenija/aktivnosti-v-teku/ogenj-v-alpah/ogenj-v-alpah-2020 (sl), www.cipra.org/de/cipra/schweiz/aktivitaeten-projekte/feuer-in-den-alpen-2020-qualitaet-vor-quantitaet (de), www.umwelt-graubuenden.ch/vbu/aktuelles/meldungen/fida20.php (de), www.sl-fp.ch/de/stiftung-landschaftsschutz-schweiz/dokumentation/tranquillity-map-140.html (de)


Reportage audio sul Falò nelle Alpi sulla cima del al Bantiger/CH (in tedesco):