L’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea boccia i divieti di circolazione al Brennero

Regolare il traffico di autocarri sì, divieti di circolazione no: è questa la posizione sostenuta dall’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) nelle sue conclusioni pubblicate a metà luglio 2026. Sebbene queste non siano giuridicamente vincolanti, costituiscono tuttavia una base importante per la sentenza nella controversia tra Austria e Italia. La CIPRA esorta i responsabili politici su entrambi i versanti del Brennero a un dialogo costruttivo.

Per la regione alpina la posta in gioco è alta: la decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea, attesa entro la fine del 2026, influirà in modo determinante sulla portata delle misure che gli Stati potranno adottare in futuro per ridurre il traffico di transito e per proteggere le persone e gli habitat alpini sensibili. L’avvocato generale ritiene che il divieto di circolazione notturna, il divieto settoriale e il divieto invernale violino il diritto dell’Unione e chiede alla Corte di giustizia dell’Unione europea di accogliere il ricorso dell’Italia su questi tre punti. Ritiene invece che le misure di dosaggio del traffico siano giustificate e compatibili con il diritto alla libera circolazione delle merci. Paul Kuncio, giurista ambientale e responsabile delle politiche presso la CIPRA International, esprime una prima valutazione: “Se la Corte di giustizia dell’Unione europea seguirà le conclusioni dell’avvocato generale, come di norma accade, le misure citate saranno dichiarate illegittime e il Land del Tirolo dovrà revocarle. Anche misure analoghe su altre rotte di transito alpino sarebbero quindi a rischio, con un conseguente prevedibile ulteriore aumento del traffico merci transalpino su strada”. Quanto meno la gestione a blocchi degli autocarri come misura di dosaggio dovrebbe reggere anche dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea. “Lo considero un segnale a favore di una regolazione e di un contingentamento transfrontalieri del transito alpino – a condizione che la politica torni a un dialogo costruttivo”, conclude Kuncio. L’abolizione dei divieti di circolazione potrebbe essere evitata apportando gli adeguamenti del caso, poiché l’avvocato generale ritiene che le misure siano idonee al raggiungimento dell’obiettivo, purché sia garantita la proporzionalità di tali restrizioni. La CIPRA mette a disposizione qui un’analisi più approfondita delle conclusioni.

Fonti e ulteriori informazioni:
https://curia.europa.eu/site/upload/docs/application/pdf/2026-07/cp260111de.pdf (de),  www.derstandard.at/story/3000000331628/eugh-gutachten-fahrverbote-am-brenner-verstossen-gegen-unionsrecht (de), https://tirol.orf.at/stories/3362908/ (de), https://corrieredellaltoadige.corriere.it/notizie/cronaca/26_luglio_17/divieti-austriaci-per-i-tir-al-brennero-punto-a-favore-dell-italia-l-avvocatura-della-corte-ue-sono-illegittimi-15f1ce6b-f728-418d-a80f-c5fea849bxlk.shtml (it), https://salto.bz/it/article/16072026/brennero-bocciati-i-divieti-tirolesi (it)