Ridurre il traffico di transito: la manifestazione al Brennero ha lanciato un segnale forte

Quiete anziché caos stradale: il 30 maggio 2026 è stato un sabato insolitamente tranquillo al Passo del Brennero; il temuto caos stradale, previsto a causa della manifestazione annunciata e della chiusura temporanea dell’autostrada del Brennero, non si è verificato. Circa 5.000 manifestanti hanno lanciato un segnale chiaro della crescente preoccupazione della popolazione lungo le vie di transito. L’azione di protesta ha dimostrato ancora una volta quanto siano urgenti misure efficaci per la riduzione del traffico di transito.

Il corridoio del Brennero è uno degli assi di transito più trafficati d’Europa. La popolazione che subisce il traffico di transito ha deciso di dare un segnale forte, bloccando l’autostrada con una manifestazione. L’iniziativa è stata richiesta dal sindaco del comune di Gries am Brenner. Tra le richieste dei manifestanti figurano la costruzione di nuove barriere antirumore lungo l’autostrada e il mantenimento del divieto di circolazione per i camion durante la notte, nei giorni festivi e nei fine settimana. “La politica dei trasporti, basata da decenni sul presupposto di mantenere scorrevole il traffico stradale in aumento lungo il corridoio del Brennero attraverso ampliamenti e nuove costruzioni, si traduce non solo in un volume di traffico in continua crescita, ma anche, nonostante le dichiarazioni politiche vadano nel senso opposto, in un crescente impatto sulle persone e sull’ambiente”, afferma Stephan Tischler, esperto di trasporti all’Università di Innsbruck e presidente della CIPRA Austria. Elisabeth Ladinser, presidente della CIPRA Alto Adige, aggiunge: “Il limite di sopportazione è stato raggiunto anche sul versante italiano del Brennero. La politica di entrambe le parti deve finalmente adottare misure adeguate per ridurre il flusso di traffico e dimostrare così di prendere sul serio le richieste e le preoccupazioni della popolazione”.

È ora di agire, senza ulteriori ritardi

In questo contesto, la CIPRA richiama l’attenzione sulle richieste prioritarie contenute nelle sue recenti prese di posizione e nel documento programmatico “Trasporti e mobilità nelle Alpi“.  Tra queste rientra in particolare il trasferimento sistematico del trasporto merci su rotaia, al fine di ridurre le emissioni e l’impatto sulle regioni alpine, dichiara Jakob Dietachmair, direttore della CIPRA International: “Il Brennero non è un problema locale, ma un simbolo per l’intero spazio alpino: cinque dei nove corridoi di trasporto transeuropei attraversano le Alpi. È fondamentale l’attuazione coerente della Convenzione delle Alpi e il coinvolgimento attivo della popolazione: solo così si tutelano efficacemente la salute delle persone e l’ambiente”. La CIPRA International mette in guardia da un possibile effetto domino qualora la Corte di giustizia europea dovesse dare ragione all’Italia nel ricorso attualmente in discussione contro le misure adottate dall’Austria per la gestione del traffico di transito. Anche le misure a tutela delle persone e dell’ambiente lungo altre rotte di transito alpine potrebbero quindi essere revocate – o non essere più adottate in futuro. “Già nel 2022 tutti gli otto Paesi alpini avevano adottato, con la cosiddetta Alleanza del Sempione, un piano d’azione comune per il trasferimento modale e la decarbonizzazione del traffico alpino. Ancora oggi ne attendiamo l’attuazione”, conclude Dietachmair.

Fonti e ulteriori informazioni:

www.srf.ch/news/international/grenze-italien-und-oesterreich-brenner-blockade-tausende-demonstrierten-gegen-verkehrsbelastung (de), www.sueddeutsche.de/bayern/kein-transit-am-alpen-pass-protest-und-sperre-ohne-chaos-ein-ruhetag-am-brenner-dpa.urn-newsml-dpa-com-20090101-260530-930-149018 (de),  www.cipra.org/de/medienmitteilungen/transitverkehr-reduzieren-geplante-brenner-demo-setzt-zeichen (de), https://salto.bz/it/article/30052026/brennerblockade-story (it)