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La questione dei pesticidi è all’ordine del giorno in tutte le Alpi

Per la salute e la biodiversità: molti comuni delle Alpi si impegnano caparbiamente per ottenere il divieto dei pesticidi.

In Francia comuni e città vietano i pesticidi, l’Austria vieta il glifosato e la società civile raccoglie firme per una maggiore protezione delle api. Una controversia sull’attribuzione di competenze, errori formali e salute.

Più di 120 città e comuni francesi hanno adottato disposizioni per vietare i pesticidi nelle vicinanze dei centri abitati. Nella regione alpina questi sono i comuni di Saint-Pierre-d’Entremont, Malleval en Vercors, Grenoble e Eybens. Ma la magistratura è divisa. Nella maggior parte dei casi dibattuti, i tribunali amministrativi hanno revocato i divieti di utilizzo dei pesticidi. Essi ritengono che sia competenza dello Stato prendere tali decisioni. Ciononostante, alcuni tribunali, soprattutto nella regione di Parigi, si sono espressi a favore delle ordinanze municipali sui pesticidi. Brigitte Bienassis, sindaca di Saint-Pierre d’Entremont in Savoia, è convinta che “Per avere una reale possibilità di produrre un impatto a livello statale, molti altri comuni dovrebbero aderire al movimento”.

Chi svolge il ruolo decisivo?

Anche negli altri Stati alpini la questione dei pesticidi scalda gli animi. In Italia oltre 70 comuni, tra cui Vallarsa in Trentino e Belluno, si sono pronunciati a favore del divieto dei pesticidi sui terreni pubblici. Il comune sudtirolese di Malles, pioniere del divieto dei pesticidi, nell’autunno del 2019 ha ricevuto cattive notizie da Bolzano: il Tribunale amministrativo ha dichiarato nullo il divieto di utilizzo di pesticidi – la competenza è dello Stato e non del comune. I cittadini di Malles vogliono ora portare il caso al Consiglio di Stato a Roma.

Nell’ambito del progetto “Comuni senza pesticidi”, più di 500 città e comuni in Germania si sono finora impegnati volontariamente a non utilizzare più il glifosato sul suolo pubblico. Alcuni hanno messo al bando anche i pesticidi. Nel 2017 l’allora ministro dell’agricoltura aveva assunto una posizione diversa: contrariamente alle indicazioni del Governo federale tedesco, votò autonomamente affinché l’UE prorogasse l’autorizzazione del glifosato fino al 2022.

È il momento della politica

Anche in Austria la questione dei pesticidi è in pieno corso: nel luglio 2019 il Parlamento austriaco aveva deciso di vietare il glifosato. A dicembre è poi stato costretto a ripiegare per un errore formale: l’UE non era stata informata in anticipo del disegno di legge. Il nuovo Governo non ha avviato alcuna iniziativa per rimediare, per cui ad oggi la legge non è ancora in vigore.

Dal 2013 i Paesi dell’UE si impegnano per l’approvazione delle nuove linee guida per le api, che prevedono tra l’altro l’introduzione di regole più severe per l’autorizzazione dei pesticidi. Mentre gli Stati discutono, la società civile è impegnata a raccogliere firme. Con l’iniziativa dei cittadini dell’UE “Salviamo api e agricoltori! Per un’agricoltura favorevole alle api e un ambiente sano”, i promotori intendono eliminare gradualmente l’uso di pesticidi sintetici entro il 2035. Per l’adozione dell’iniziativa è necessario raccogliere un milione di firme entro il 30 settembre 2020.

 

Fonti ed ulteriori informazioni:

www.maireantipesticide.fr/ (fr), www.savebeesandfarmers.eu, www.welt.de/newsticker/news1/article200163452/Chemie-Paris-und-weitere-franzoesische-Staedte-verbieten-Pestizide.html (de) www.corriere.it/buone-notizie/19_giugno_12/pesticidi-addio-70-comuni-italiani-ne-limitano-l-utilizzo-50139612-8d17-11e9-98ba-037337dafe50.shtml, www.bund.net/themen/umweltgifte/pestizide/pestizidfreie-kommune/ (de), www.zeit.de/politik/deutschland/2017-11/glyphosat-entscheidung-merkel-ruegt-alleingang-von-csu-agrarminister (de), www.infosperber.ch/Umwelt/Pestizid-Verbote-Franzosische-Gerichte-sind-sich-nicht-einig (de)