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Libro bianco dei trasporti dell'UE - addio alla politica di trasferimento

Il 22 giugno la Commissione Europea ha pubblicato una revisione del Libro bianco dei trasporti del 2001, dal titolo "Per un'Europa mobile", nella quale la Commissione abbandona definitivamente la priorità attribuita alla ferrovia e la separazione tra crescita economica e trasporti e, nel contempo, valuta l'opportunità di introdurre una borsa dei transiti alpini.
La strategia a lungo termine dell'UE nel campo dei trasporti prevede ormai la promozione allo stesso livello di tutti i metodi di trasporto, quindi anche dei trasporti su strada. L'UE ha anche abbandonato l'obiettivo di sganciare lo sviluppo economico dallo sviluppo dei trasporti. Invece, intende solo sganciare la crescente esigenza di mobilità dai suoi effetti negativi. Secondo le più recenti previsioni, entro il 2020, la Commissione Europea si aspetta un aumento dei trasporti di merci sul territorio europeo pari al 50% e gli esperti ritengono che la quota di trasporti su rotaia calerà ulteriormente.
Secondo il Commissario ai Trasporti Jacques Barrot, almeno nelle Alpi, non deve cambiare nulla nella politica di trasferimento dei trasporti su ferrovia. Per quanto riguarda le tratte situate in "regioni ecologicamente sensibili", come le Alpi e primo fra tutti il Brennero, entro il 2008, la Commissione Europea intende valutare la possibilità di un ulteriore incremento dei pedaggi per i camion e l'introduzione di una borsa dei transiti alpini, cioè di un mercato dei diritti di transito. Le regole UE per i pedaggi, recentemente riformate, lasciano tuttavia poco spazio all'aumento dei pedaggi.
Le organizzazioni ambientali danno un giudizio ampiamente negativo sulla nuova strategia nel campo dei trasporti. Per il Transitforum Tirol, il Libro bianco è piuttosto un "libro nero", con cui la Commissione Europea getterebbe a mare gli obiettivi ambientali. L'organizzazione "Transport and Environment", in una prima reazione a caldo, ha inoltre avvertito che l'allontanamento dall'obiettivo della separazione sarebbe in contraddizione con la nuova strategia della sostenibilità, appena approvata (16.6.2006), nella quale viene rafforzato l'obiettivo di sganciare lo sviluppo economico dallo sviluppo dei trasporti.
Fonti e info: www.transportenvironment.org/Article199.html (en), http://europa.eu.int/rapid/pressReleasesAction (de/fr/it/sl/en), Kurier 22.06.2006
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