Ridurre il traffico di transito: la prevista manifestazione al Brennero lancia un segnale forte
La manifestazione annunciata per il 30 maggio in Tirolo, con il blocco temporaneo dell’autostrada del Brennero, rappresenta, secondo la Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (CIPRA), un chiaro segnale della crescente preoccupazione della popolazione che vive lungo le vie di transito. L’iniziativa evidenzia ancora una volta quanto sia urgente adottare misure efficaci per ridurre il traffico di transito.
Il corridoio del Brennero è uno degli assi di transito più trafficati d’Europa. La popolazione che subisce il traffico di transito ha deciso ora di dare un segnale forte, bloccando l’autostrada con una manifestazione. L’iniziativa è stata richiesta dal sindaco del comune di Gries am Brenner. Tra le richieste dei manifestanti figurano la costruzione di nuove barriere antirumore lungo l’autostrada e il mantenimento del divieto di circolazione per i camion durante la notte, nei giorni festivi e nei fine settimana. “La politica dei trasporti, basata da decenni sul presupposto di mantenere scorrevole il traffico stradale in aumento lungo il corridoio del Brennero attraverso ampliamenti e nuove costruzioni, si traduce non solo in un volume di traffico in continua crescita, ma anche, nonostante le dichiarazioni politiche vadano nel senso opposto, in un crescente impatto sulle persone e sull’ambiente”, afferma Stephan Tischler, esperto di trasporti all’Università di Innsbruck e presidente della CIPRA Austria. Elisabeth Ladinser, presidente della CIPRA Alto Adige, aggiunge: “Il limite di sopportazione è stato raggiunto, anche sul versante italiano del Brennero. La politica di entrambe le parti deve finalmente adottare misure adeguate per ridurre il flusso di traffico e dimostrare così di prendere sul serio le richieste e le preoccupazioni della popolazione”.
È ora di agire, senza ulteriori ritardi
In questo contesto, la CIPRA richiama l’attenzione sulle richieste fondamentali contenute nelle sue recenti prese di posizione e in documenti programmatici. Tra queste rientra in particolare il trasferimento sistematico del trasporto merci su rotaia, al fine di ridurre le emissioni e l’impatto sulle regioni alpine, dichiara Jakob Dietachmair, direttore della CIPRA International: “Oltre alla riduzione generale del traffico, è fondamentale un miglior coordinamento e un’equa ripartizione tra gli Stati alpini. Solo così si eviterà che il traffico di camion e automobili, e i problemi che ne derivano, vengano semplicemente trasferiti da un paese all’altro” La CIPRA International mette in guardia da un possibile effetto domino qualora la Corte di giustizia europea dovesse dare ragione all’Italia nel ricorso attualmente in discussione contro le misure adottate dall’Austria per la gestione del traffico di transito. Anche le misure a tutela delle persone e dell’ambiente lungo altre rotte di transito alpine potrebbero quindi essere revocate – o non essere più adottate in futuro. “Già nel 2022 tutti gli otto Paesi alpini avevano adottato, con la cosiddetta Alleanza del Sempione, un piano d’azione comune per il trasferimento modale e la decarbonizzazione del traffico alpino. Ancora oggi ne attendiamo l’attuazione”, conclude Dietachmair.
Le Alpi hanno bisogno di una svolta a lungo termine nel settore dei trasporti
Gli attuali sviluppi dimostrano chiaramente che le misure puntuali non sono sufficienti. È necessaria una trasformazione globale del traffico transalpino che tenga conto in egual misura degli aspetti ecologici, sociali ed economici. A tal fine occorrono condizioni quadro politiche chiare, una maggiore priorità ai mezzi di trasporto ecocompatibili e una stretta collaborazione a livello europeo. È quanto chiede la CIPRA anche nel suo attuale documento di posizione “Trasporti e mobilità nelle Alpi”. Il documento delinea una mobilità sostenibile nello spazio alpino con il minor impatto possibile del traffico sull’ambiente e sulle persone, corredata da dati, misure concrete ed esempi positivi nel settore del traffico di transito e del trasporto delle persone.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Jakob Dietachmair, direttore CIPRA International, +423 7930 055, jakob.dietachmair@cipra.org
Elisabeth Ladinser, presidente CIPRA Südtirol, +39 0471 9737 00, vorstand@umwelt.bz.it
Stpehan Tischler, presidente CIPRA Austria, +43 677 6433 1093, stephan.tischler@cipra.org
Michael Gams, CIPRA International (comunicazione), +423 2375304, michael.gams@cipra.org