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Far rivivere la storia

(c) Matevž Straus

Per secoli le donne di Idrija si sono dedicate al tombolo. Da poco più di un anno uno studente e giovane imprenditore, Matevž Straus, sta ridando vita a questa forma di artigianato quasi scomparso.

Matevž Straus osserva con grande attenzione il disegno riprodotto su carta. I rocchetti di legno con il filo avvolto giacciono immobili lungo il bordo del tavolo. Con cautela prende in mano i fuselli e punta il primo spillo. Mani maschili muovono i fuselli con un ritmo stentato e tentano di riprodurre un disegno. Matevž Straus e il suo socio, Urban Šlabnik, sono alla loro prima lezione di tombolo. «Eravamo lentissimi perché entrambi tentavamo di comprendere la logica dei fuselli e degli spilli», spiega Matevž Straus. Le merlettaie della locale scuola di tombolo, invece, seguivano un approccio intuitivo, riuscendo a progredire molto più rapidamente. Da 300 anni nella cittadina slovena di Idrija si producono merletti a domicilio. Nella maggior parte dei casi si trattava di aziende familiari. Gli uomini realizzavano i disegni e le donne lavoravano a tombolo. Dopo la seconda guerra mondiale la produzione era quasi cessata, perché questo tipo di merletto non può essere prodotto industrialmente. Quello che in passato ad Idrija apparteneva alla quotidianità e alla realtà della vita, oggi esiste quasi solo nel museo. «Non avremmo mai pensato di occuparci di un tema come questo», dice Matevž Straus, che presiede l'associazione giovanile «Idrija 2020». «Forse perché si tratta di un dominio femminile.» In realtà il tema si imponeva con forza perché «Idrija 2020» si propone come riscopritore e sviluppatore. I giovani puntano a sfruttare i potenziali della città, rielaborandoli e riproponendoli. Una richiesta del locale festival del merletto a tombolo ha incoraggiato il gruppo di giovani a riprendere il tema e in questo modo nel 2014 è nato - quasi per caso - il loro progetto di maggior successo. Con il nome di «The Idrija Lace», artisti e designer reinterpretano il tradizionale merletto a tombolo in chiave moderna. «Deve essere funzionale e avere un valore particolare», ribadisce Matevž Straus. I giovani imprenditori vogliono abbandonare gli ormai ingialliti centrini che vengono venduti a tutti gli angoli delle strade a prezzi stracciati. Nell'era dell'estetica Ikea i merletti dovranno nuovamente essere parte integrante della moderna cultura d'uso.
L'esperienza del corso di tombolo è rimasta unica. Oggi tre donne in pensione lavorano prodotti quali giarrettiere, shirt o acchiappasogni. Anche le teste creative sono femminili e, come le artigiane, sono adeguatamente remunerate. Matevž e Urban accettano il fatto di vendere un prodotto di lusso a prezzi elevati, non accessibile a tutti. Per i due uomini l'azienda non è ancora remunerativa. Al contrario, sono loro ad investire tempo e denaro.  
Quando Matevž Straus e Urban Šlabnik presentano i loro prodotti alle fiere internazionali, continuano ad essere una presenza esotica in una folla prevalentemente composta da donne non più giovani. In questi frangenti i giovani uomini mettono in campo tutto il loro potere di seduzione per un maggiore successo commerciale.

Bettina Hug
CIPRA Internazionale

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PENSARE GLOBALMENTE, AGIRE LOCALMENTE

Matevž Straus è nato a Idrija/SI nel 1988. Benché i suoi studi e la sua curiosità lo abbiano frequentemente condotto all'estero, è comunque rimasto legato alla sua città natale. Diversamente da tutti gli altri luoghi, a Idrija tutto ha una grande importanza per lui, ogni casa, ogni angolo di strada, ogni volto. Nell'associazione «Idrija 2020» lavora con altri giovani alla realizzazione della loro visione di un'Idrija creativa con un'elevata qualità di vita entro il 2020.

www.idrija2020.si/portfolio/the-idria-lace
(sl)

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