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Cercar lavoro e trovar casa

Festival delle Culture: Associazioni, ristoranti e popolazione di Rankweil/A celebrano la diversità di lingue, costumi e religioni. c) Ingrid Ionian

Rivitalizzare l'agricoltura nella Valle Stura/I, testare la pianificazione sociale a Les Belleville/F, promuovere la cultura dell'accoglienza nel Bregenzerwald/A: con nuove idee e un grande impegno alcuni abitanti delle Alpi mostrano come l'integrazione può riuscire.

«Ho imparato ad occuparmi delle api e a coltivare pomodori, patate e diverse altre verdure». Da due anni il ventenne Mohammed Alpha Diallo – chiamato Alpha – vive in Italia, nella Valle Stura di Demonte. Con la «Germinale Cooperativa Agricola di Comunità» sta imparando come gestire una fattoriadi montagna. Il percorso che l'ha portato qui è stato lungo: partito dal Senegal, ha attraversato il Mali, l'Algeria e la Libia, e con un barcone ha raggiunto l'Italia. Oggi, in Valle Stura si sente a casa.

Chi si occupa della raccolta?

Nel 2015 in molte aziende agricole della Valle Stura c'era carenza di forza lavoro. Contemporaneamente, giovani migranti in attesa dell'esito della domanda d'asilo stavano cercando lavoro. L'associazione, e più tardi la «Germinale Cooperativa Agricola di Comunità», stabilirono un dialogo fra loro. La collaborazione ha rappresentato un punto di svolta per entrambi. Improvvisamente c'era questo obiettivo comune di creare prospettive economiche nuove. La quarantunenne Giulia Janneli, cofondatrice dell'associazione e allevatrice di pecore nella valle, ne è fermamente convinta: «E' importante coinvolgere il pubblico, il privato e la cittadinanza in questo processo ed attribuire un ruolo a ciascuno.» Un grande successo è stato il riconoscimento da parte del governo. Ora gli ex volontari ricevono un salario. E il lavoro aumenta la loro possibilità di ottenere un permesso di soggiorno in Italia.

Nell'ambito del progetto PlurAlps, da settembre 2018 la CIPRA Internazionale sostiene la cooperativa e la formazione di Alpha. «Io penso che sia necessaria una partecipazione attiva nel luogo in cui si abita.» Ma ci sono anche delle sfide. Molte persone hanno pregiudizi e non comprendono che ciascuno è diverso dell'altro. Alpha ha ben in mente i suoi obiettivi: «Imparare bene il mio lavoro, rispettare il mio capo e un giorno fare l'imprenditore autonomo.»

Qualità di vita nei comuni

Così come nella Valle Stura, in molti altri luoghi delle Alpi stanno nascendo modelli innovativi che facilitano l'integrazione degli immigrati nelle comunità locali e nel mercato del lavoro. Come migliorare la qualità di vita della popolazione e degli immigrati in un comune? Per rispondere a questa domanda, nell'ambito del progetto PlurAlps la rete di comuni «Alleanza nelle Alpi» ha sviluppato uno strumento online per la pianificazione sociale nei comuni. Un questionario permette ai comuni di valutare, discutere e in seguito migliorare i propri servizi. Il questionario comprende dieci campi d'azione, fra cui partecipazione, situazione abitativa, formazione, lavoro, salute e mobilità.

Fra stagione e Heimat

Il comune francese di Les Belleville è uno dei dieci comuni pilota nelle Alpi a testare questo strumento di pianificazione sociale. Les Belleville, un insieme di 36 piccole frazioni, vive di turismo. Di fronte ai 3.500 abitanti, il numero di turisti raggiunge la cifra di 55.000 . Il punto d'attrazione è l'accesso all'immenso comprensorio sciistico di «Les Trois-Vallees». Preparare le piste da sci, servire bevande, massaggiare spalle: senza i numerosi lavoratori stagionali, il turismo invernale nelle Alpi sarebbe impossibile. Orari di lavoro prolungati, cambi del posto di lavoro, spesso una rete sociale inesistente e una lingua straniera rendono particolarmente difficile la vita quotidiana e l'integrazione nelle comunità locali.

Come fa Les Belleville a gestire questo cambiamento stagionale? Come può il comune mettere a disposizione alloggi alla portata di tutti, servizi sanitari e l'opportunità di una formazione? Lo strumento per la pianificazione sociale è un ottimo mezzo per rispondere a queste domande, racconta Julika Jarosch della CIPRA Francia, che assiste il comune pilota. Nei workshop i rappresentanti del comune hanno valutato i loro servizi, creando così una quadro d'insieme comune. Su questa base hanno elaborato idee, come ad esempio un'App di comunicazione per le frazioni del comune, una brochure di accoglienza e un aperitivo per i nuovi arrivati, oppure la sistemazione dei sentieri e delle piste ciclabili che collegano i villaggi.

L'esperienza e le proposte di Les Belleville, insieme alle altre regioni pilota, alimentano a loro volta lo strumento di pianificazione sociale. Matthieu Jay, responsabile degli affari sociali a Les Belleville, ne è convinto: «Se correttamente applicato ed ottimizzato, lo strumento di pianificazione sociale può permettere ai comuni di farsi ispirare e di svilupparsi sempre più».

Benvenuti nel Vorarlberg

Nel Vorarlberg l'immigrazione fa parte della tradizione: durante l'industrializzazione era l'industria tessile a richiedere soprattutto lavoratrici straniere; oggi si cercano lavoratori specializzati nel campo dell'edilizia, della tecnica e della gastronomia. Lavoratori dell’UE, ma anche persone fuggite dalle zone di guerra, cercano una nuova casa nel Vorarlberg. Nell'ambito del progetto PlurAlps, l'Ufficio per lo Sviluppo regionale del Vorarlberg e del Bregenzerwald promuove una cultura dell'accoglienza nelle aziende e nei comuni.

L'obiettivo è quello di facilitare ai nuovi arrivati l'ingresso nel mercato del lavoro e nelle comunità locali. A tal fine la Regio Bregenzerwald organizza corsi di lingue per lavoratori e si propone come interlocutore privilegiato per tutte le questioni riguardanti l'integrazione e l'impiego nelle aziende locali. Dove trovare posti di lavoro nell'artigianato, dove trovare un medico o sportelli per richiedenti asilo? L'offerta comprende anche la piattaforma online www.vorarlberg-finder.at, dove i nuovi arrivati possono trovare informazioni in varie lingue.

 

Maya Mathias, CIPRA Internazionale


Fonte e ulteriori informazioni: www.cipra.org/alpinscena

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