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Attuare gli obiettivi di sostenibilità a livello locale

25/08/2021
Passeggiate dedicate agli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile), fornelli solari di cartone, un festival organizzato nel rispetto dell’ambiente: a metà agosto, in Liechtenstein, nell’ambito del progetto della CIPRA Alps2030, una trentina di giovani provenienti da Italia, Slovenia, Liechtenstein e Francia hanno discusso sull’attuazione locale degli SDGs globali.
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Panagiotis Potolidis-Beck (al centro) dell’Ufficio degli Affari Esteri ha discusso con i giovani la situazione relativa agli SDGs nel Liechtenstein. © Veronika Hribernik, CIPRA International
Una visita a uno dei quattro orti scolastici della GemüseAckerdemie a Planken, dove gli studenti coltivano insieme verdure biologiche. Un pranzo alla mensa popolare di Schaan, dove il cibo recuperato viene servito alle persone economicamente svantaggiate. Iniziative mediante l’affissione di adesivi per accrescere la consapevolezza sugli SDGs (Sustainable Development Goals) al festival sostenibile PlankenRockt Open Air: con discussioni ed esempi concreti, i giovani hanno imparato come implementare gli obiettivi globali di sostenibilità dell’ONU a livello locale. “Gli SDGs sono un po’ aridi ed è stato bello riuscire a renderli concreti in poco tempo”, racconta soddisfatta Michaela Hogenboom Kindle, conduttrice del workshop. Insieme ai partecipanti, ha discusso su cosa sono gli SDGs e dove c’è un potenziale di miglioramento. “Le Alpi offrono un terreno di sperimentazione ideale al riguardo, perché qui gli effetti del cambiamento climatico sono particolarmente evidenti, ma anche l’innovazione e l’adattamento hanno una lunga tradizione”, spiega Christina Thanner, responsabile di progetto della CIPRA International. Non si tratta di reinventare la ruota, ma di scambiarsi buoni esempi e imparare gli uni dagli altri.

Voci giovani e forti

“Gli SDGs ampliano l’orizzonte. Ecco perché tutti dovrebbero conoscerli e cercare di vivere in armonia con essi”, afferma la slovena Janja Florjančič. “È bello che ci siano tanti giovani impegnati in Europa e che possiamo scambiare idee tra di noi”, aggiunge Jerca Koren. “Noi giovani possiamo fare molto, ad esempio essere di stimolo per altre persone”, è convinta Gioia Heeb di Nendeln/LI. Oltre alla soddisfazione di poter scambiare idee insieme, ai giovani non sono mancate idee per l’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Chiedono una maggiore consapevolezza dei propri consumi, limiti superiori e inferiori per il reddito e più impegno da parte dei paesi ricchi. Secondo i partecipanti, una delle più grandi sfide consiste nel cambiare il modo di pensare delle persone e il loro comportamento di consumo. Un’esperienza che i giovani del Liechtenstein hanno vissuto in prima persona durante l’organizzazione del PlankenRockt come evento rispettoso dell’ambiente. La loro decisione di proporre cibo esclusivamente vegetariano all’Open Air ha suscitato anche alcune critiche nel periodo precedente l’evento. Tuttavia, ci sono poi stati molti apprezzamenti da parte dei visitatori. Altre misure “verdi” includevano un’accurata gestione dei rifiuti, catering con stoviglie riutilizzabili e un servizio navetta parzialmente elettrico tra Plancken e Schaan. Sulla base delle loro esperienze, i partecipanti del Liechtenstein stanno ora elaborando una “Guida verde” per l’organizzazione di eventi ecologici. Per i giovani la visita al PlankenRockt con più di 400 visitatori ha segnato il momento culminante dell’incontro internazionale Alps2030.

Ancora nove anni (solo!?)

Con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, quasi tutti gli Stati del pianeta si sono posti l’obiettivo di rendere lo sviluppo globale socialmente, ecologicamente ed economicamente sostenibile entro il 2030. Con il progetto Alps2030 la CIPRA International, l’associazione Città Alpina dell’anno, l’associazione per il lavoro giovanile OJA di Schaan, Planken e Eschen-Nendeln/LI e le quattro Città alpine dell’anno Tolmino/SI, Idrija/SI, Belluno/I e Chamonix/F contribuiscono all’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello locale. Il progetto è finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea e dalla fondazione Life Klimastiftung.