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Alpi selvagge

Dal Rapporto orso 2013 risulta che in Trentino vivono attualmente una quarantina di orsi. © Katharina Wieland-Müller / pixelio

È stato pubblicato il Rapporto orso 2013 della Provincia di Trento: per la prima volta fornisce dettagli sulla "vita da orso" durante la stagione degli amori. E compare orso non è più solo: anche il lupo ha fatto la sua comparsa nelle Alpi orientali. Ma in Svizzera il lupo è ancora a rischio fucilate.
Nelle Alpi non c'è posto per il lupo. A queste conclusioni è giunto il Gruppo svizzero per le regioni di montagna SAB (associazione che riunisce tutti i cantoni di montagna e diversi comuni svizzeri). Chi vede con favore il ritorno del lupo vorrebbe spazi di natura incontaminata, sostiene la presa di posizione del SAB del febbraio 2014. Le Alpi, prosegue il documento, sono prima di tutto spazio di vita e di lavoro per la popolazione residente e non una riserva naturale. Il lupo danneggia le attività agricole, il turismo e, in ultima analisi, anche all'immagine di una regione quando un lupo viene abbattuto. In sintesi: il lupo "non è compatibile" con le Alpi.

La lobby chiede "regioni libere da lupi"
Il SAB chiede perciò la possibilità di istituire "zone libere da lupi" e di bloccare la politica internazionale sul lupo nelle Alpi: "la Svizzera deve prendere le distanze dagli impegni internazionali per la protezione dei grandi predatori, come ad esempio la Convenzione delle Alpi". Del resto, la sopravvivenza del lupo è garantita dalle popolazioni dell'Europa orientale. A questo proposito Bruno Bassano, responsabile scientifico del Parco nazionale del Gran Paradiso e membro della piattaforma "Grandi predatori" della Convenzione delle Alpi afferma: "Come dimostrato da molte esperienze, la biodiversità nelle Alpi è fondamentale per il corretto funzionamento di un ecosistema. Di essa fanno parte anche gli animali al vertice della catena alimentare, come il lupo. Sopprimere semplicemente questo anello, significa iniziare un processo di semplificazione - che presto o tardi si ritorcerà anche contro di noi".
Nel "Rapporto orso", pubblicato dalla Provincia di Trento, si parla invece di un evento storico nel processo del ritorno naturale del lupo: per la prima volta da 150 anni una coppia di lupi si è riprodotta. Oltre ai lupi presenti nel gruppo montuoso dei Lessini, è accertata la presenza di una seconda coppia anche in Provincia di Pordenone.

Trentino - terra di orsi
I ricercatori hanno documentato il comportamento degli orsi nella stagione riproduttiva. Nel 2013 per la prima volta, grazie a fototrappole e radiocollari GPS, sono state rilevate le grandi distanze che due orsi hanno percorso per trovarsi e accoppiarsi, per poi rimanere assieme per due settimane in un territorio relativamente limitato. L'anno scorso in Trentino sono state accertate solo tre riproduzioni, per cui per la prima volta si è registrato un calo della popolazione complessiva. Il Rapporto orso stima una presenza minima di 40 orsi. Non manca però un aspetto positivo: l'aumento dell'ètà media è un fattore che comporta maggiori probabilità di sopravvivenza, un maggior successo riproduttivo e una minore propensione ad atteggiamenti "problematici". Un fatto preoccupante registrato nel 2013 è stato il primo caso di bracconaggio. A questo proposito la Provincia prosegue il suo lavoro di informazione e comunicazione.
Il Trentino inoltre fornisce gratuitamente i dispositivi per la prevenzione; tuttavia, da un controllo campione è risultato che solo il 51% delle opere di prevenzione installate erano effettivamente funzionanti; una delle cause più frequenti del non corretto funzionamento erano i recinti elettrificati collegati a batterie scariche. L'anno scorso la spesa per il finanziamento di tali dispositivi è stata di circa 45.000 euro.
Fonte e ulteriori informazioni:
www.sab.ch/uploads/media/PP_Wolf_fr_4.3.2014 (fr) ,
www.orso.provincia.tn.it/novita/pagina200 (it)