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Punto di vista: Chi deve riempire di vita la casa macroregionale delle Alpi?

Claire Simon è direttrice della CIPRA Internazionale. © Martin Walser

Come nella costruzione di una casa, nella macroregione Alpi gli abitanti sono i soggetti più direttamente interessati. Ciononostante, cinque settimane dopo l'inizio dei lavori, gli Stati e le regioni lasciano i rappresentanti della società civile nell'incertezza in merito al loro coinvolgimento. Si attendono risposte.
Otto ONG e reti alpine, tra le quali la CIPRA, hanno una visione: la macroregione è una casa per lo spazio alpino che offre una buona qualità della vita ai suoi abitanti e si inserisce rispettosamente nel contesto naturale. I materiali ecologici di cui è costituita provengono dalla regione. È facilmente accessibile con i mezzi pubblici e i suoi abitanti sanno che l'energia è una risorsa da utilizzare con la massima efficienza. L'UE ha assunto la decisione di costruire questa "casa dello spazio alpino" il 19 dicembre 2013 e nello stesso tempo ha affidato l'incarico di elaborare una strategia macroregionale per le Alpi alla Commissione europea. A metà 2015 si dovrà iniziare a mettere in pratica questa strategia. Nella costruzione di una casa servono ingegneri, architetti, artigiani. Non sarebbe pertanto sensato coinvolgere gli abitanti - la società civile - solo al momento della consegna della casa.
La costruzione di ogni casa parte da un progetto: quanto deve essere grande la casa, come saranno utilizzati gli spazi? Ingegneri e architetti - l'UE, gli Stati e le regioni - difficilmente sono in grado di decidere correttamente su tali questioni se non conoscono le esigenze degli abitanti. Nella costruzione vera e propria intervengono gli artigiani - le amministrazioni. Si gettano le fondamenta, si alzano le pareti, si montano le rifiniture interne. Gli abitanti prendono parte all'avanzamento dei lavori e ripagano la fatica di ingegneri, architetti e artigiani offrendo cibo e bevande nella festa per la copertura del tetto. Si sentono bene nella nuova costruzione, e per questo riempiono di vita la casa delle Alpi. Di ciò si rallegrano anche gli ingegneri, gli architetti e gli artigiani.
Naturalmente gli Stati e le regioni alpine non possono coinvolgere tutti gli abitanti delle Alpi nell'elaborazione di una strategia macroregionale. Una consultazione tardiva, come richiesto da taluni, non sarà tuttavia sufficiente. Le otto ONG e reti - CIPRA Internazionale, ISCAR, "Alleanza nelle Alpi", CAA, "Città alpina dell'anno", WWF, proMONT-BLANC e IUCN - sono disponibili a prestare la loro opera di intermediari per la strategia macroregionale. Portano la loro esperienza di rete dalle Alpi all'Europa e costituiscono un elemento di raccordo con località e persone nelle Alpi. Affinché ciò avvenga, devono però essere coinvolti nell'elaborazione della strategia europea per lo spazio alpino fin dall'inizio. Una volta che la prima pietra è stata posata, e si può solo più discutere della tinta della cucina, sarà troppo tardi. r.s.v.p.