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Punto di vista della CIPRA: La protezione delle Alpi non è in discussione

Il 10 agosto sulle Alpi si accenderanno di nuovo i falò - un segnale di monito per dare nuovo slancio a un'attiva protezione della natura e dei paesaggi alpini. © sunbeer/ flickr.com

Gli ambienti naturali e i paesaggi d'alta montagna sono sempre più minacciati dal turismo e dalla fame di energia pulita. Le Alpi vogliono mettere in gioco il loro capitale più pregiato?
Comprensori sciistici vengono ampliati spingendosi a quote più elevate per salvare il fatturato dalla minaccia del cambiamento climatico. A quote più basse tutte le piste devono ormai essere dotate di impianti di innevamento per contrastare le oscillazioni naturali. La concorrenza a livello alpino impone investimenti in infrastrutture per creare attrazioni, come ponti tibetani, piattaforme panoramiche o parchi avventura. D'estate i ghiacciai vengono ricoperti con pellicole o devono addirittura essere innevati artificialmente per rallentare l'inevitabile scioglimento.
Nello stesso tempo nelle Alpi sorgono costantemente nuove centrali per la produzione di energia che sfruttano l'acqua, il vento o il sole. Per produrre kilowattora aggiuntivi di energia "pulita" si dissanguano fiumi e torrenti e si deturpa il paesaggio.
Gli interventi di infrastrutturazione nel territorio montano e gli impianti per la produzione di energia vengono giustificati anche con la necessità di creare occupazione.
Spesso tali progetti sono situati in aree che godono di uno status di protezione per l'integrità dell'ambiente, del paesaggio o perché di particolare pregio naturalistico. Con la prospettiva dei vantaggi economici, molti comuni prendono perciò in considerazione un allentamento dei vincoli di protezione o addirittura la loro rimozione. Con scarsa lungimiranza essi mettono così a rischio le basi dell'attrattività turistica: lo straordinario ambiente naturale e i paesaggi intatti d'alta montagna. Questi sviluppi devono essere presi in seria considerazione, anche perché iniziative in tal senso sono già in atto anche all'interno dei Parlamenti.
Perciò il 10 agosto 2013 le associazioni ambientaliste si schierano a sostegno di un'attiva protezione delle Alpi nell'ambito della campagna "Falò nelle Alpi". Questo per far sì che, nonostante la crisi economica, il cambiamento climatico e l'uscita dal nucleare, gli ambienti naturali e i paesaggi siano salvaguardati e il loro status di protezione sia mantenuto senza cedimenti.

Fonte e ulteriori informazioni: www.feuerindenalpen.com/, www.cipra.org/de/CIPRA/cipra-schweiz (de)
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