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Riformulare la politica dei trasporti per le Olimpiadi invernali

Olympia

Traffico motorizzato privato: "non corrisponde all'ideale olimpico di disciplina ed etica sportiva". © CIPRA International

"Il CIO vincoli l'aggiudicazione dei Giochi olimpici invernali alla condizione che la località ospitante adotti particolari provvedimenti, soprattutto nelle regioni montane, per il trasferimento modale e la riduzione del traffico stradale". Questa è una delle otto richieste che l'ITE (Iniziativa Europea dei Trasporti) ha rivolto al Comitato olimpico internazionale.
Il documento dell'ITE auspica Giochi olimpici più sobri e più focalizzati sullo sport, nell'interesse delle Alpi e degli appassionati delle Olimpiadi. Attualmente però il CIO pone requisiti che spingono i candidati a interventi in violazione della Convenzione delle Alpi: se i Giochi invernali 2018 andranno in Germania, verrà ad esempio costruita una strada di transito attraverso la valle Loisachtal. "Nel rapporto del CIO si prende atto, senza esprimere alcuna critica, che l'80% degli investimenti della candidatura tedesca nel settore dei trasporti è destinato al potenziamento della rete stradale", afferma Heike Aghte dell'ITE.
Il Club alpino tedesco auspica "Giochi verdi" nelle Alpi e proprio per questo appoggia la candidatura di Monaco di Baviera / Garmisch-Patenkirchen. Le sue richieste sono state accolte: se il CIO assegnerà i Giochi alla Germania, a Kaltenbrunn e Krün non si svolgerà alcuna gara per non minacciare questi biotopi molto delicati.
Fonti: www.sueddeutsche.de/R5d38n/3931579 (de), www.ite-euro.com/en/download2011 (en)
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