Rappresentanze della CIPRA

Strumenti personali

  Filtro di ricerca  

Notizie

“Alpine Sabbatical” – soggiorni sabbatici nelle Alpi

Prendersi una pausa capace di dare significato: il progetto modello “Alpine Sabbatical” ha preso il via. © Corinne Gut Klucker

Prendersi una pausa più lunga e restituire qualcosa: l’“Alpine Sabbatical” in Svizzera offre un’alternativa per trascorrere il tempo libero con attività significative.

Nella bassa stagione molte destinazioni turistiche alpine devono affrontare gli stessi problemi: mancano gli ospiti e crollano gli introiti turistici. Il progetto svizzero “Alpine Sabbatical” si propone di cambiare la situazione. Nelle regioni pilota grigionesi del Surselva e della Prettigovia, gli ospiti possono ora prenotare soggiorni per un periodo sabbatico da uno a tre mesi. Corsi di romancio, lavoro a titolo di volontariato in alpeggio o attività forestali nel bosco di montagna, corsi di artigianato o di musica: l’offerta si rivolge in particolare a chi vuole cambiare vita e alle persone intenzionate a cambiare lavoro, ma anche a pensionati alla ricerca di attività significative. Il progetto si propone inoltre di prevenire la sindrome da burnout e di promuovere l’assistenza sanitaria. Gerlinde Zuber, architetta e urbanista austriaca, attualmente attiva a Zurigo, aveva presentato la sua idea al “Generatore di innovazione” della CIPRA Svizzera nel 2017 – ed ha avuto successo.

Una grande opportunità

Anziché cercare di vivere il maggior numero di esperienze e di consumare quanto più possibile nel minor tempo possibile, si tratta di entrare in contatto con un luogo e con le persone che vi abitano per un periodo di tempo più lungo, spiega Zuber. “Gli ospiti restituiscono qualcosa al luogo con la loro partecipazione”. Ovviamente non per sostituire lavoratori, comunque indispensabili, ma come forma di volontariato, per interesse per il paese e la sua gente. “Questo approccio rappresenta una grande opportunità”, sostiene anche Stefan Steiner, responsabile dello sviluppo regionale Prettigovia/Davos. Kevin Brunold, direttore di Surselva Turismo, la considera una situazione win-win, vantaggiosa per tutti: “Gli ospiti beneficiano della possibilità di seguire da vicino gli eventi quotidiani di una località alpina, così come della pace e della tranquillità della bassa stagione. Per noi, i “Sabbatici alpini” sono un importante tassello sulla strada per diventare una destinazione per tutte le stagioni”.

 

Fonti ed ulteriori informazioni:

www.alpinesabbatical.ch (de), https://innovationsgenerator.ch/index.php/alpine-sabbatical.html (de)

Intervista con Gerlinde Zuber di "Alpine Sabbatical" nel Podcast della CIPRA: