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Punto di vista della CIPRA: La Convenzione delle Alpi alla prova dei fatti

Rappresentanti del Parlamento dei giovani della Convenzione delle Alpi consegnano la loro risoluzione al ministro dell'ambiente austriaco Nikolaus Berlakovich. © Caroline Begle

Per rinnovare le Alpi sono indispensabili i giovani. Ciò è stato riconosciuto nella Settimana alpina. Le Parti contraenti della Convenzione delle Alpi sono ora chiamate a far seguire alle parole fatti concreti - anche per quanto riguarda l'energia.
In passato la CIPRA, come osservatrice ufficiale della Convenzione delle Alpi, ha spesso criticato l'inerzia dei suoi organi. Ora pare che la svolta sia stata intrapresa: la XII Conferenza delle Alpi, che si è svolta due settimane fa nella Valposchiavo in Svizzera, in concomitanza con la Settimana alpina, è stata a parere della CIPRA una delle più soddisfacenti - anche perché le sue richieste sono state finalmente prese in considerazione.
La nuova piattaforma energetica della Convenzione delle Alpi inizialmente doveva limitarsi alla produzione, all'accumulo e alla distribuzione di energia. Su richiesta della CIPRA, il suo ambito di competenze verrà ora esteso anche alla riduzione dei consumi energetici e all'aumento dell'efficienza energetica. I ministri riconoscono così che l'auspicata svolta energetica è una sfida non solo tecnica, ma anche politica e sociale e coinvolge svariati ambiti della vita. Tuttavia, tale decisione non ha finora portato risultati visibili in Svizzera, né presso il Ministero dell'energia né presso il Consiglio federale. Nei comunicati e nelle decisioni assunte dopo Poschiavo continuano ad essere assenti le priorità "riduzione dei consumi energetici" ed "efficienza energetica".
L'appello rivolto dai ministri dell'ambiente alle Parti contraenti di intensificare l'impegno per l'attuazione della Convenzione delle Alpi coinvolgendo maggiormente gli attori locali e regionali è riconducibile alla reiterate iniziative in tal senso della CIPRA.
La Settimana alpina è stata però innanzitutto un'occasione in cui i giovani, invitati dalla CIPRA, dall'associazione "Città alpina dell'anno" e dalla Rete di comuni "Alleanza nelle Alpi", hanno potuto farsi sentire. Con creatività e risolutezza, hanno perseguito il loro obiettivo di aver voce in capitolo. Alcuni ministri si sono fatti convincere a un colloquio personale, altri hanno visitato spontaneamente lo stand dei giovani nella piazza del mercato. E nella riunione plenaria finale della Settimana alpina tutti hanno parlato dei giovani.
Un primo passo è stato dunque compiuto. Altri seguiranno. I giovani sono la forza che fa progredire le Alpi. Se loro si allontanano scoraggiati, chi potrà provvedere al rinnovamento delle Alpi?
Fonte e ulteriori informazioni: www.cipra.org/it/stampa/comunicati-stampa/cs, www.cipra.org/de/presse/medienmitteilungen
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