Pubblicazioni
Biodiversità nell'acqua dolce (Biodiversité et eaux douces)
Anno di pubblicazione | 2002 |
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Pubblicato da | Swiss Biodiversity Forum - Forum Biodiversität Schweiz - Forum Biodiversité Suisse Internet: http://www.biodiversity.ch |
Numero di pagine | 24 |
Lingua | de, fr |
Acquisto | http://www.biodiversity.ch/forum/publications.html |
Rivista | Hotspot |
Pagina(e) | 24 |
Rivista n. | 6, Novembre 2002 |
Documentazioni | Giornale, opuscolo |
Il giornale "Hotspot" del Forum Biodiversität Schweiz (de/fr) dedica l'ultima edizione alla "biodiversità nelle acque dolci". I singoli articoli affrontano temi quali le conoscenze tratte da un progetto effettuato in un ruscello di montagna, le dighe, i cicli di sostanze naturali, le ricerche idrobiologiche in ruscelli rinaturalizzati.
Le acque sono gli "hotspots" della biodiversità: l'otto per cento delle specie animali presenti in Svizzera vive nei laghi e nelle acque. Nello stesso tempo però, è qui che si trova anche la maggior parte delle specie minacciate.
Il patrimonio mondiale di acqua dolce è pari ad un decimillesimo del patrimonio di acqua complessivo. Nonostante ciò, il dodici per cento di tutte le specie vive nell'acqua dolce. Cambiamenti quanto al numero di specie sono difficilmente stimabili perché mancano dati precedenti necessari. L'uomo, con misure intese alla regolazione idrica (dighe e canali), è intervenuto nell'ecosistema delle acque correnti come in nessun altro prima. Inoltre a partire dalla rivoluzione industriale, la qualità dell'acqua è peggiorata considerevolmente. Successi nella limitazione di ingresso di inquinanti, come fosforo ed azoto, non devono nascondere il fatto che il patrimonio ittico di molte acque svizzere si è drasticamente contratto negli ultimi anni. Causa supposta per questo sviluppo sono inoltre metalli pesanti e sostanze simili ad ormoni che negli impianti di depurazione non vengono smaltiti in misura adeguata.
Le acque sono gli "hotspots" della biodiversità: l'otto per cento delle specie animali presenti in Svizzera vive nei laghi e nelle acque. Nello stesso tempo però, è qui che si trova anche la maggior parte delle specie minacciate.
Il patrimonio mondiale di acqua dolce è pari ad un decimillesimo del patrimonio di acqua complessivo. Nonostante ciò, il dodici per cento di tutte le specie vive nell'acqua dolce. Cambiamenti quanto al numero di specie sono difficilmente stimabili perché mancano dati precedenti necessari. L'uomo, con misure intese alla regolazione idrica (dighe e canali), è intervenuto nell'ecosistema delle acque correnti come in nessun altro prima. Inoltre a partire dalla rivoluzione industriale, la qualità dell'acqua è peggiorata considerevolmente. Successi nella limitazione di ingresso di inquinanti, come fosforo ed azoto, non devono nascondere il fatto che il patrimonio ittico di molte acque svizzere si è drasticamente contratto negli ultimi anni. Causa supposta per questo sviluppo sono inoltre metalli pesanti e sostanze simili ad ormoni che negli impianti di depurazione non vengono smaltiti in misura adeguata.