Una crescita preoccupante: quella dei centri di calcolo per l’intelligenza artificiale nella regione alpina
I Paesi alpini non sono risparmiati dal boom dell’intelligenza artificiale: nell’aprile 2026 sono iniziati i lavori per la costruzione di un centro di calcolo di Google a Kronstorf (Austria), mentre nei pressi di Grenoble (Francia) l’azienda francese Dataone sta lavorando a un progetto di dimensioni simili. Sono enormi anche i consumi di energia elettrica, acqua e suolo.
Ultimamente i nuovi centri di calcolo spuntano come funghi. Solo in Svizzera se ne contano circa 120, con l’area metropolitana di Zurigo come punto nevralgico. Le critiche si concentrano soprattutto sulle dimensioni di molti progetti, che favoriscono l’impermeabilizzazione del suolo e richiedono enormi quantità d’acqua per il raffreddamento dei server. Preoccupa inoltre il forte aumento del fabbisogno energetico necessario al loro funzionamento. Già nel 2024 i data center hanno assorbito circa il tre per cento del consumo energetico totale in Europa, una quota che, secondo gli esperti, è destinata ad aumentare in modo significativo. Le pressioni esercitate da Microsoft e da altre multinazionali del settore IT hanno portato all’inserimento di una clausola di riservatezza nella legislazione dell’UE che impedisce l’accesso pubblico a informazioni critiche sull’impatto ambientale di tali progetti.
Elettricità a basso costo, nessuna valutazione di impatto ambientale
Un approccio diverso è possibile, come dimostra un centro dati inaugurato nel 2026 nei pressi di Trento (IT) all’interno di una miniera in attività. Il modello di riferimento è lo “Swiss Fort Knox”, allestito in ex bunker militari nella Kleinmelchtal (CH). All’interno della montagna è possibile ridurre al minimo lo spazio necessario e il consumo idrico per il raffreddamento, ma rimane invariato l’enorme consumo energetico. In Svizzera, ad esempio, i centri di calcolo beneficiano di uno sconto sul prezzo dell’elettricità riservato ai grandi consumatori. Un centro di calcolo di Google, che dovrebbe entrare in funzione nel 2027 a Kronstorf (Austria), ha ottenuto l’esenzione dalla valutazione di impatto ambientale (VIA) nonostante le sue enormi dimensioni. “La politica dovrebbe finalmente reagire e colmare tali lacune legislative”, afferma Paul Kuncio, giurista ambientale presso la CIPRA International. Nel pieno dell’attuale boom dell’intelligenza artificiale, le associazioni ambientaliste concordano sul fatto che occorre rendere maggiormente rigoroso il quadro normativo relativo alla costruzione dei centri di calcolo, al fine di limitarne l’impatto sull’ambiente
Fonti e ulteriori informazioni:
www.derstandard.at/story/3000000338882/google-in-kronstorf-was-ueber-den-ressourcenverbrauch-bekannt-ist-und-was-nicht (de), https://suedtirol.orf.at/stories/3359811/ (de), https://mag.unitn.it/innovazione/121852/i-dati-sotto-la-montagna (it), www.investigate-europe.eu/posts/big-tech-data-centres-secrecy-eu-law-environment-footprint (en), www.ilpost.it/2026/07/05/data-center-espansione-italia/ (de), www.wwf.at/google-rechenzentrum-ohne-uvp-wwf-fordert-rasche-gesetzesreform/ (de), https://science.orf.at/stories/3236394/ (de), www.zeit.de/2026/20/rechenzentren-ki-stromverbrauch-wasser-abwaerme (de), www.hebdo-ardeche.fr/un-datacenter-va-se-construire-a-valence/ (fr), https://france3-regions.franceinfo.fr/auvergne-rhone-alpes/isere/grenoble/datacenter-geant-pres-de-grenoble-on-ne-s-occupe-que-de-faire-du-profit-des-habitants-inquiets-face-au-porteur-du-projet-3278870.html (fr), www.rts.ch/info/economie/2026/article/entre-crainte-ecologique-et-opportunite-economique-l-expansion-des-datacenters-en-suisse-interroge-29235422.html (fr), https://data-center-map.com/ (en), www.eulisa.europa.eu/our-publications/energy-efficient-data-centres-high-level-overview (en), www.zeit.de/gesellschaft/2026-07/rechenzentren-schweiz-stromverbrauch-widerstand-alpenpodcast (de), www.tagesanzeiger.ch/rechenzentren-schweiz-mehr-transparenz-gefordert-721815335486 (de) https://algorithmwatch.ch/de/recherche-rechenzentren-schweiz/ (de)