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Tempi turbolenti per le Alpi francesi

Alcuni deputati chiedono nuove infrastrutture turistiche nello spirito degli anni ’70 (Bild: Avoriaz). (c) Alex Porras / flickr.com

Il clima della politica alpina cambia – anche in Francia. Ma questi mutamenti tengono conto del cambiamento climatico attualmente in corso e degli insegnamenti e delle acquisizioni degli ultimi decenni?

In Francia l’approvazione di nuove leggi provoca un rimescolamento delle carte. E questo potrebbe andare a scapito delle prospettive di uno sviluppo sostenibile nelle Alpi. Si tratta in primo luogo della legge Macron, che prevede l’abolizione della procedura UTN (Unité Touristique Nouvelle) per agevolare la concessione di licenze edilizie. Questo strumento, introdotto dalla legge per la montagna, cosiddetta «Loi Montagne», sicuramente non è perfetto, ma consente un dibattito trasparente sulla realizzazione di nuove strutture turistiche così come sulla modifica o cancellazione di progetti. Molti rappresentanti eletti, attori sociali ed economici, oltre che associazioni, sono preoccupati per la perdita di questo strumento di regolazione per il turismo nelle Alpi.

Contemporaneamente il Governo francese ha in programma una rielaborazione della legge sulla montagna in seguito a un rapporto delle deputate Bernadette Laclais e Annie Genevard. Tale rapporto si esprime a favore di una maggiore attrattività delle aree montane, che dovrebbero anche affrontare le questioni ambientali – sia gli aspetti relativi ai fenomeni di urbanizzazione, sia il cambiamento climatico, l’autonomia energetica e i servizi ambientali. Viene sottolineato che la Francia deve impegnarsi maggiormente in particolare per l’attuazione della Convenzione delle Alpi. Oltre a tale posizione, altre voci chiedono tuttavia che la legge sostenga lo sviluppo economico, come avviene con le misure già approvate con la legge Macron.

Infine, con «NOTRe» viene approvata una legge per il riordino degli enti locali che modifica il perimetro di una delle due regioni alpine francesi: le Regioni Rhône-Alpes e Auvergne vengono unite a costituire la nuova Regione Auvergne-Rhône-Alpes, la più vasta regione di montagna d’Europa. Nel quadro di questa riforma sono state trasferite alla regione nuove competenze, in particolare nella pianificazione dei trasporti.

Spira un’aria nuova nella politica regionale

Alle modifiche legislative, si aggiungono le elezioni regionali, che hanno modificato radicalmente il quadro politico in due regioni comprendenti territori alpini. I nuovi rappresentanti eletti nelle Regioni Auvergne-Rhône-Alpes e Provence-Alpes-Côte d’Azur hanno già sollecitato misure per lo sviluppo delle Alpi. In Auvergne-Rhône-Alpes Gilles Chabert ha annunciato la preparazione di un piano per la montagna nello spirito di quanto realizzato da Georges Pompidou negli anni ’70, quando con il «Plan neige» venne promossa la realizzazione di grandi infrastrutture turistiche nelle Alpi francesi.

Alain Boulogne, presidente della CIPRA Francia, mette in discussione l’adeguatezza di tale piano, considerando le sfide attuali, estremamente diverse rispetto a quei tempi. «I cannoni da neve, il cemento e le grandi società non migliorano necessariamente né la qualità della vita né lo sviluppo locale». Nelle città e nei paesi delle Alpi sono in corso molte iniziative promettenti che dovrebbero ottenere l’appoggio dai rappresentanti neoeletti, delle leggi e delle politiche pubbliche, affinché possano dare i frutti attesi. Associazioni e deputati delle Alpi francesi partecipano attivamente al dibattito sulle modifiche legislative e si appellano alle nuove amministrazioni regionali affinché non mettano in gioco quanto ottenuto negli ultimi anni. I tempi sarebbero invece maturi per un cambio di marcia.

Fonte e ulteriori informazioni: http://master-droit-montagne.fr/remarques-sur-le-devenir-des-unites-touristiques-nouvelles-utn-et-de-la-commission-utn-de-massif/ (fr), http://www.mountainwilderness.fr/se-tenir-informe/actualites/la-loi-montagne-s-invite-a-l-assemblee-nationale.html (fr), http://www.gouvernement.fr/reforme-territoriale-coup-d-envoi-de-la-nouvelle-architecture-de-la-republique?55pushSuggestion=Teaser (fr), http://www.lemonde.fr/elections-regionales-2015/article/2016/01/04/les-nouvelles-regions-francaises-elisent-leurs-premiers-presidents_4841117_4640869.html (fr), http://www.ledauphine.com/savoie/2016/02/17/vallee-des-belleville-laurent-wauquiez-esquisse-son-plan-neige-stations (fr), http://www.ledauphine.com/skichrono/2016/02/05/gilles-chabert-annonce-un-plan-montagne