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«Regina delle Dolomiti» da salvare?

La Marmolada ospita l’unico ghiacciaio di una certa dimensione delle Dolomiti © Much89_commonswiki

La Marmolada, principale vetta delle Dolomiti, continua ad essere minacciata da progetti di collegamenti sciistici. Ma adesso, oltre agli ambientalisti, anche gli operatori del versante veneto si oppongono a nuovi collegamenti.

Dalla Croda Rossa in Comelico, alle Tofane nei pressi di Cortina, alla Marmolada, la cosiddetta «regina delle Dolomiti», montagne inserite nelle aree «core» della tutela dell’UNESCO, che si trovano tuttavia minacciate da nuovi collegamenti sciistici fortemente invasivi. L’idea di nuovi collegamenti sulla Marmolada, con due nuovi impianti fino a Punta Rocca, quota 3.250 metri, è fortemente voluti dai comuni del Trentino. Il progetto è stato però rigettato dagli operatori del versante veneto, consapevoli che la Marmolada non può diventare un parco giochi da sfruttare assecondando vecchie logiche basate unicamente sull’impiantistica.

In occasione di un’assemblea pubblica con operatori turistici ed amministratori sono state accolte con favore invece le proposte che da anni Mountain Wilderness cerca di attuare in quel territorio. Riqualificazione paesaggistica di Passo Fedaja, realizzazione di una pista ciclabile lungo il lago, messa in rete dei musei della Grande guerra, valorizzazione dei beni geologici, rilancio dell’alpinismo e dello sci escursionismo e tutela della naturalità dell’intera area. Per Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness e Vice presidente di CIPRA Italia, l’ambiente della Marmolada non sopporterebbe ulteriori pressioni.


Fonti ed ulteriori informazioni:

www.dislivelli.eu/blog/marmolada-immolata.html, http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2018/01/19/news/caner-la-marmolada-non-tollera-troppi-sciatori-1.16374233, www.altoadige.it/cronaca/pusteria-gardena-badia/marmolada-no-alla-nuova-pista-1.1495464