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Quando l’agricoltura di pianura colonizza la montagna

In Valbelluna i terreni agricoli vengono rastrellati per l’impianto di vigneti a coltura intensiva. © Didi01, pixelio

Dopo le speculazioni sui pascoli, ora si procede con i vigneti e a suon di pesticidi. Nuove forme di colonizzazione da parte dell’agricoltura di pianura a scapito dei terreni agricoli di montagna.

Anni fa, in molte zone di montagna, in particolare di Veneto e Friuli, venivano presi in affitto terreni per lo spargimento dei liquami da parte degli allevatori industriali di pianura; in tal modo ottenevano l’indennità compensativa per la montagna, spesso in realtà senza neppure utilizzare i terreni, in quanto a loro era sufficiente avere le carte che provano la disponibilità di quelle superfici.

Oggi un altro suolo a rischio è quello della Valbelluna/I, in Veneto, dove imprenditori della pianura stanno facendo incetta di terreni agricoli (molto più a buon mercato di quelli di pianura) per destinarli a coltivazioni intensive di vigneto per la produzione del Prosecco, la cui zona di produzione è stata recentemente ampliata alla Provincia di Belluno. La coltivazione intensiva dei vigneti, di tipo industriale, che mira alle grandi produzioni più che alla qualità, necessità di molti trattamenti chimici e pesticidi che finiranno inesorabilmente nell’ambiente.

Fonte e ulteriori informazioni: http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2014/05/05/news/colonizzati-dalla-pianura-prima-l-acqua-ora-la-terra-1.9160096