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IL PUZZLE DELLA FELICITÀ

Puzzle della felicità ©Johannes Gautier

Destino, caso, salute, famiglia o ricchezza – La ricerca della felicità comporta molte risposte e ad ancor più domande. Che cos'è la felicità? Possiamo influenzarla? Quali sono gli ingredienti di una vita felice? La ricerca si avvicina a queste domande da diversi versanti.

Filosofia

«Togliti dal sole!», rispose Diogene quando Alessandro Magno promise di esaudirgli un desiderio. Al filosofo asceta bastava quello che aveva. L'antico aneddoto chiarisce quanto sia soggettiva la percezione di felicità. Mentre per il filosofo greco Aristotele una conduzione virtuosa della vita portava all'eudaimonia, una buona vita, per Epicuro la chiave della felicità stava nel piacere e cioè nell'edonismo. Oggi il filosofo Dieter Birnbacher distingue fra due tipi di felicità. Quella episodica indica uno stato interiore o un sentimento. Si tratta della felicità della dedizione, il completo sprofondare cioè in una cosa o in un'attività o vivere un'acuta sensazione di felicità. A questa si contrappone la felicità periodica che giudica la qualità complessiva di una vita o di una fase. La valutazione avviene retrospettivamente ed è spesso influenzata da stati d'animo contingenti e soprattutto è soggettiva. Sono criteri ed esigenze individuali, nonché il confronto con gli altri o con il passato, a determinare le valutazioni della felicità.

Psicologia

La psicologia aggiunge il carattere all'immagine della felicità. E' più felice colui che si concentra sui punti di forza del proprio carattere invece che sulle debolezze. La psicologia si è a lungo focalizzata sulla ricerca nel campo delle malattie psichiche. Con la psicologia positiva oggi abbiamo un ramo della ricerca che esplora i punti di forza e i potenziali. Ci si chiede che cosa rende felici gli esseri umani. Partendo da considerazioni filosofiche, lo psicologo Martin Seligman ha definito 24 diversi punti di forza del carattere. Ogni essere umano possiede una propria combinazione di questi punti di forza che determinano il suo carattere. Secondo questo ricercatore, per essere felici dovremmo concentrarci su questi punti di forza. La capacità di stabilire legami, la speranza, la gratitudine, la curiosità e l'entusiasmo sono particolarmente in grado di influire sulla soddisfazione nella vita. Le ricerche dimostrano che i punti di forza del carattere possono anche essere allenati. Ne consegue che una parte della felicità è nelle nostre mani.

Neurologia

Che cosa avviene nel nostro corpo quando ci sentiamo felici? Le neuroscienze mostrano che la felicità ha origine nella testa. Un sistema addetto alle ricompense nel cervello libera sostanze messaggere, quali la dopamina o la serotonina, producendo sensazioni positive. Sono i geni a determinare la velocità di produzione e la quantità di sostanze messaggere prodotte. Ma anche noi possiamo influire sulla nostra felicità, ad esempio pensando positivo, con il piacere o con l’attenzione. La felicità a sua volta influisce sulla nostra salute fisica. Le ricerche mediche hanno stabilito che le persone felici si ammalano meno, vivono più a lungo e guariscono più velocemente.

Economia

Nell'economia il denaro e la crescita sono stati a lungo considerati elementi importanti della felicità. La ricerca invece ha dimostrato che un reddito superiore non rende necessariamente più felici. Una volta raggiunto un determinato livello di reddito, un maggiore benessere materiale non rende più felici. Secondo l'economista Matthias Binnswanger, l'obiettivo dell'economia non è il denaro, bensì la soddisfazione delle esigenze umane. Il denaro permette di coprire determinate esigenze, ma guadagnarlo richiede tempo. Alcune persone hanno molto denaro, ma non hanno tempo. Altre invece sono insoddisfatte perché hanno molto tempo, ma sono senza denaro. L'economista sostiene che la felicità rappresenta il rapporto ottimale fra denaro e tempo.

Politica

Anche in politica la questione della felicità acquisisce sempre più importanza. Il regno asiatico del Bhutan fa da precursore in questo senso: nel 2008 la felicità interna lorda è stata inserita nella costituzione. Pertanto la felicità è basata su quattro pilastri: conservazione e promozione della cultura, vita in armonia con la natura, sviluppo economico equo, buon governo. Ad ogni nuova legge, programma o progetto di costruzione, il ministero della felicità verifica il contenuto di felicità dei nuovi piani. La felicità del Bhutan ispira nel grande e nel piccolo. Il comune tedesco di Schönberg, ad esempio, sviluppa un piano per il futuro orientato alla felicità per migliorare il bene comune. Dal 2012 le Nazioni Unite pubblicano un rapporto che considera la felicità un elemento della politica ed elenca i paesi più felici. Dal rapporto risulta che fattori quali assistenza, salute, libertà, reddito e buon governo sono determinanti per la soddisfazione. I paesi alpini sono fra i più felici del mondo. La Svizzera, al quarto posto, è poco distaccata dalla prima della classifica 2017, la Norvegia.

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