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Convivenza tra uomo e lupo

Convivenza come obiettivo: come l’uomo e il lupo possono vivere fianco a fianco mantenendo la necessaria distanza. (c) flickr, Marc Biarnès

I lupi hanno fatto ritorno nelle Alpi: con un progetto che coinvolge tutti i soggetti interessati a livello locale, la CIPRA intende avviare una discussione per valutare quali sono le condizioni per una buona convivenza tra umani e predatori.

Pastori, cacciatori, ambientalisti, politici: il ritorno e la diffusione del lupo nelle Alpi genera conflitti tra diversi attori. Le discussioni mettono in evidenza che è necessario un ripensamento di alcuni aspetti riguardanti la natura in generale e la specificità del rapporto finora intercorso tra uomo e lupo.

Il progetto della CIPRA “Trasferimento di esperienze per la convivenza tra lupo e uomo nelle regioni alpine” si propone di riunire i diversi gruppi di attori al di là dei confini regionali, nazionali, ma anche sociali e culturali.  L’obiettivo è quello di scambiare diverse conoscenze, punti di vista e pratiche relative al rapporto con il lupo. La domanda centrale è: come può essere sostenibile a lungo termine la convivenza, l’adattamento reciproco tra esseri umani e lupo? Persone provenienti da tutti i Paesi alpini possono dare un contributo con le rispettive esperienze relative al ritorno del lupo. Ad esempio, mentre i lupi si sono insediati nelle Alpi italiane e francesi circa 30 anni fa, la formazione di branchi in Svizzera è stata confermata solo nel 2012.

Secondo la responsabile di progetto Marion Ebster, un’altra particolarità del progetto consiste nel concentrarsi sulla dimensione regionale e locale. “Vogliamo andare direttamente nei territori e far incontrare le persone in modo che possano imparare le une dalle altre”. L’approccio migliore, prosegue, consiste nel coinvolgere i gruppi di interesse a livello locale e scoprire come si può ottenere una buona qualità della vita imparando a convivere con i lupi. A tal fine, è stato avviato un progetto preliminare della durata di un anno, che sarà seguito dalla fase attuativa e dall’attività in loco. Il progetto è sostenuto finanziariamente dal Ministero federale per l’ambiente, la conservazione della natura e la sicurezza nucleare della Germania, nonché dalle fondazioni svizzere Temperatio e unaterra.

 

Fonti ed ulteriori informazioni:

Frank, Elisa und Nikolaus Heinzer (2019): Wölfische Unterwanderungen von Natur und Kultur – Ordnungen und Räume neu verhandelt. In: Stefan Groth und Linda Mülli (Hg.): Ordnungen in Alltag & Gesellschaft. Empirisch-kulturwissenschaftliche Perspektiven. Würzburg, S. 93-124. (de)

www.lifewolfalps.eu/en/the-project-in-its-six-guidelines/ (en), www.zora.uzh.ch/id/eprint/137893/1/AlMu_Wolf_Publikation_Buch_02_ePub_DEFINITIV.pdf (de)