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Come la protezione del clima e delle specie diventa legge

Un segnale incoraggiante a livello alpino: il successo della petizione per la biodiversità in Baviera/D. (c) Uschi Anlauf

Protezione delle api, iniziativa per i ghiacciai, referendum sul clima: i cittadini delle Alpi mettono sotto pressione i politici con la democrazia diretta. E questo produce i suoi effetti: il Parlamento bavarese ha approvato una legge per favorire una maggiore biodiversità.

In Baviera/D all’inizio di agosto 2019 è entrata in vigore la nuova legge per la protezione della biodiversità. Prossimamente 100 consulenti per la biodiversità e gli habitat naturali interverranno per incrementare la diversità naturale. Un decimo dell’intera superficie forestale deve essere lasciata allo stato naturale, lungo i fiumi e i torrenti si devono lasciare fasce di vegetazione floristica per ricreare habitat favorevoli alle api e agli altri insetti. La petizione per la biodiversità firmata da 1,7 milioni di persone ha spinto il Governo regionale a intavolare trattative con le organizzazioni agricole e ambientali. “Per l’associazione Bund Naturschutz il pacchetto di protezione delle specie e le discussioni congiunte sono un forte segnale di speranza per la salvaguardia della biodiversità minacciata”, afferma Richard Mergner, presidente regionale di Bund Naturschutz in Baviera, organizzazione appartenente alla CIPRA International.

Svizzera e Austria: iniziative e petizioni per l’istituzione di referendum

Anche in Svizzera è in corso la raccolta di firme per obiettivi analoghi. All’inizio di agosto 2019, ad esempio, la doppia iniziativa “Biodiversità e paesaggio” aveva già raccolto la metà delle 100.000 firme richieste. L’obiettivo è quello di rallentare il rapido consumo di suolo in Svizzera che sta compromettendo sempre più aree naturali. Contemporaneamente l’Iniziativa per i ghiacciai si batte affinché la protezione del clima sia inserita nella Costituzione federale svizzera. “L’estinzione delle specie, i cambiamenti climatici e la distruzione dei paesaggi naturali alpini mettono in pericolo le nostre basi vitali, nella regione alpina e al di fuori di essa; per tale motivo sosteniamo queste tre iniziative”, afferma Hans Weber, direttore della CIPRA Svizzera. Dall’autunno prossimo anche in Austria partirà la raccolta di firme e la campagna per il referendum sul clima è già ai blocchi di partenza. Essa persegue quattro obiettivi: la protezione del clima, l’eliminazione graduale dell’uso di carbone, gas e petrolio, una riforma fiscale ecologica e una transizione complessiva nel settore dei trasporti e dell’energia.

 

Fonti e ulteriori informazioni:

https://gletscher-initiative.ch, https://biodiversitaet-landschaft.ch, https://klimavolksbegehren.at, https://volksbegehren-artenvielfalt.de, www.sueddeutsche.de/bayern/bayern-volksbegehren-artenvielfalt-bienen-landtag-beschluss-1.4528094, https://diepresse.com/home/innenpolitik/5648832/Was-im-KlimaVolksbegehren-gefordert-wird