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Oh...!

…l'onestà premia sempre. Così deve aver pensato un novantenne vallesano, dopo aver trascorso tutta la vita ad abbattere illegalmente animali di ogni tipo.
Egli sostiene compiaciuto di aver abbattuto sui 350 camosci, un centinaio dei quali illegalmente. Anche con le volpi, non era certo tipo da prendere troppo alla lettera le regole: congelava le zampe degli esemplari abbattuti in periodo di divieto di caccia, per poi consegnarli alle autorità al momento opportuno. Tra le sue vittime non mancano alcuni esemplari di lince, una specie rigorosamente protetta: "Per catturarle mettevo dei lacci, una volta infilata la testa nel cappio, le linci restano intrappolate e muoiono soffocate". In fin dei conti, questi animali sarebbero stati liberati di nascosto dagli ambientalisti - senza chiedere il permesso a nessuno! Lui, invece, è un onesto bracconiere, come ha dichiarato a una rivista svizzera. Al cospetto di tutta questa onestà, il WWF e Pro Natura hanno segnalato il caso alla Procura della Repubblica.
Fonte: www.wwf.ch/fr/actualites/medias/?1703 (fr)
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