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La Baviera rilancia una strategia per le Alpi

Alpi senza confini: l'"Ökoplan Alpen 2020" definisce linee guida per affrontare una serie di temi con un'impostazione panalpina e transfrontaliera. © JesseVarnder/ flickr.com

La protezione delle Alpi diventerà un compito comunitario paneuropeo. Il fondamento è costituito dai comuni, che devono intensificare il loro impegno nella protezione delle Alpi, si afferma nell'"Ökoplan Alpen 2020" proposto dal Ministero dell'ambiente della Baviera.
L'"Ökoplan Alpen 2020" (Piano ecologico delle Alpi 2020) prende in considerazione l'intero spazio alpino quale unica struttura geografica senza confini. Perciò il Piano deve confluire in una strategia europea sostenuta da tutti gli Stati alpini. Il ministro dell'ambiente bavarese Marcel Huber, che a luglio ha presentato l'Ökoplan, intende quindi promuovere la cooperazione internazionale, poiché la protezione delle Alpi non può essere un tema da affrontare in una prospettiva esclusivamente bavarese.
I temi centrali della nuova direttrice sono ad esempio la riduzione del consumo di suolo in montagna, la difesa degli insediamenti dalle alluvioni e da altri pericoli, un approvvigionamento energetico rispettoso del clima, la tutela delle Alpi quale riserva di acqua potabile e la conservazione della biodiversità. Sono anche previste misure concrete per l'attuazione della Convenzione delle Alpi, come ad esempio l'istituzione di una rete di biotopi transfrontaliera tra il Parco nazionale di Berchtesgaden e il Parco naturale Weissbach in Austria. Si sono sollevate anche voci critiche, secondo le quali alcune misure sono già state attuate o sono datate, come ad esempio la direttiva quadro sulle acque del 2000. È inoltre necessario apportare miglioramenti nei settori delle energie rinnovabili, del bosco e dell'agricoltura di montagna.
Fonte e ulteriori informazioni: www.stmug.bayern.de/aktuell/presse (de)
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