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Politica alpina simulata

La presidente e i presidenti del Parlamento dei giovani 2012 espongono ai rappresentanti della politica le loro richieste sul risparmio energetico. © Martin Walser

Il Parlamento dei giovani della Convenzione delle Alpi offre ai liceali la possibilità di maturare le prime esperienze nel lavoro politico – e nientemeno che sulla scena internazione. Ma i risultati non trovano accoglienza nella «vera» politica.
Il Parlamento dei giovani della Convenzione delle Alpi – in ­inglese Youth Parliament to the Alpine Convention YPAC – è un tentativo di coinvolgere la prossima generazione nello sviluppo di soluzioni per le sfide sociali e politiche nell’arco alpino. Al contempo fornisce un ambito in cui gli stessi giovani possono sperimentare per conto loro le prassi politiche (vedi riquadro).
E lo possono fare nientemeno che in un contesto internazionale, con giovani di altre culture, aree linguistiche e ­Paesi con diversi gradi di sviluppo. In questo senso, è un progetto ­ambizioso che riflette la realtà di una politica globalizzata. Spesso, oggi le decisioni fondamentali non vengono più negoziate a livello regionale o nazionale, bensì a livello internazionale.
Il mio interlocutore come percepisce quello che dico? Quali imma­gini vi associa? E che cosa significa quando l’uno o l’altro tace, sorride o scuote il capo? Chi accetta di affrontare il dialogo ­interculturale deve aspettarsi sorprese e incertezze. Quando i giovani parlamentari vogliono esprimere la propria opinione e giungere a una risoluzione congiunta, come prevede l’YPAC, devono essere aperti e flessibili, rispettare gli altri ed essere in grado di riflettere in prima persona. E devono avere il coraggio di affrontare un dibattito impegnativo in una lingua straniera, l’inglese.

Esercizio di equilibrismo difficile
Per quanto riguarda la disciplina e la cultura del dibattito, i giovani politici YPAC non sono certamente da meno dei «veri» parlamentari. Forse è il dress code - con vestito e cravatta - che facilita l’immersione nel ruolo del politico. Ma la vera sfida è che i giovani facciano esperienza con strutture e processi politici, potendo al contempo sfruttare appieno la loro creatività giovanile e il loro potenziale, elementi questi che permettono loro di affrontare le cose in modo diverso dagli adulti. Chi osserva i dibattiti - parzialmente arenati - nella «vera» politica riconosce che la società ha un gran bisogno di questo slancio giovanile.
Purtroppo l’influenza dei giovani rimane quasi sempre modesta. Confrontati con le richieste dei giovani, i politici danno ad inten­dere di accoglierle con favore e di prenderle in considerazione, ma, ­appena tornati nella quotidianità politica, le dimenticano subito. Questo vale anche per il Parlamento dei giovani della Convenzione delle Alpi. Tanto più che gli interlocutori, a questo livello internazionale, sono numerosi e difficili da afferrare: il Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi, le Parti contraenti, le Reti internazionali... Con il suo impegno per il Parlamento dei giovani, la CIPRA auspica di poter fare dei progressi in questo campo. Se entrambe le parti – la Convenzione delle Alpi e il Parlamento dei giovani – ­accettano un processo di avvicinamento, insieme potranno fare grandi cose.

Barbara Wülser, CIPRA Internazionale
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Confronto con temi scottanti
Nel 2006 il Parlamento dei giovani è stato creato dal Ginnasio accademico di Innsbruck/A e dalla Convenzione delle Alpi. Il Parlamento si riunisce ogni anno in un Paese alpino diverso. I liceali di dieci scuole partner in tutti i Paesi alpini discutono su un tema strettamente connesso con le Alpi e prendono decisioni sotto forma di risoluzioni.
Nel 2012 il Parlamento dei giovani si è riunito a Vaduz/LI per discutere di risparmio energetico. Per la prima volta ha partecipato anche la CIPRA, sostenendo il Ginnasio del Liechtenstein a livello organizzativo e i giovani nel lavoro di ­comunicazione.
Un gruppo di giovani ha sviluppato in un processo partecipativo aperto il magazin «ImagineEnergy», allegato a questo ­numero di ­AlpinScena n° 97, nonché scaricabile dal sito
www.cipra.org/giovani
www.ypac.eu (en)
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Origine: Alpinscena n. 97 (www.cipra.org/it/alpmedia/pubblicazioni/5017)