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Il peccato originale sloveno

Diverse centinaia di milioni di euro dovrebbero catapultare i trasporti sloveni nel XXI secolo. Quello che invece si sta facendo con il «Terzo Asse di sviluppo» è un passo indietro su tutti i fronti, in cui, con infrastrutture sovradimensionate, si finisce per dare ulteriore impulso al traffico stradale.
Anziché perseguire gli obiettivi di pari opportunità per regioni, città e territoriorurale e di collegamento con l’estero, si rafforza il centro di Lubiana e si ostacola l’utilizzo dei trasporti pubblici. Di tutto si può parlare tranne che di politica sostenibile dei trasporti!
Il peccato originale sta nella parte settentrionale del TerzoAsse di sviluppo. Il tracciato e le dimensioni della strada dimostrano infatti che non verranno collegate tra loro le località di Slovenj Gradec, Velenje e Celje, ma si intensificherà la dipendenza di Slovenj Gradec e Velenje da Lubiana. Il percorsodella strada non consente poi il collegamento dei trasporti locali e non garantisce un alleggerimento dell’asse principale sulla tratta Velenje-Celje. Non da ultimo, in questo modo viene impedita la creazione di un sistema di trasporti pubblici di qualità e viene violato il Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi.

Origine: Alpinscena n. 94 (www.cipra.org/it/alpmedia/pubblicazioni/4542)
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