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Nuove idee per preservare la qualità della vita nelle Alpi al termine dell'era fossile

L'esperto di globalizzazione Franz Josef Radermacher delinea gli scenari che si aprono al termine dell'epoca fossile nel convegno annuale della CIPRA 2009.

L'esperto di globalizzazione Franz Josef Radermacher delinea gli scenari che si aprono al termine dell'epoca fossile nel convegno annuale della CIPRA 2009. © CIPRA

Il convegno annuale della CIPRA sul tema della crescita, svoltosi la settimana scorsa, ha attirato in Liechtenstein 200 interessati. È emerso chiaramente che la crescita non può essere infinita a causa della limitatezza delle risorse. Sono numerose le idee e le richieste su come affrontare l'inevitabile processo di contrazione. La CIPRA ha sintetizzato le più urgenti in un decalogo di richieste.
Con il suo convegno annuale "Crescere a ogni costo? Le Alpi alla ricerca della felicità", svoltosi a Gamprin/FL, la CIPRA ha sollevato un tema di grande attualità e di vastissima portata. L'esperto di globalizzazione tedesco Franz Josef Radermacher ha delineato un quadro degli effetti globali. "Chi si occupa della questione della crescita si deve confrontare con un mondo che sarà popolato da dieci miliardi di abitanti nel 2050", ha affermato il noto membro del Club di Roma nella relazione di apertura del convegno di giovedì. Cosa significa questo in un periodo in cui le risorse iniziano a scarseggiare, è stato spiegato venerdì da Daniele Ganser, del Seminario di Storia dell'Università di Basilea/CH. Il Peak oil, il momento di massima pro-duzione di petrolio, verrà raggiunto nei prossimi venti anni. La sua efficace formula "Dobbiamo lasciare il petrolio prima che sia lui a lasciare noi" ha una chiara implicazione: programmare l'uscita anziché continuare a puntare a una crescita economica basata sulle energie fossili.
Contemporaneamente la CIPRA ha puntato i riflettori sul territorio alpino, sul quale ricadono gli effetti dei cicli globali, promuovendo così un confronto attraverso diversi livelli. I circa 200 partecipanti internazionali al convegno hanno approfittato dell'occasione per discutere e confrontarsi nei seminari, nelle tavole rotonde e a margine del convegno. Per sfuggire alla "coercizione della logica della crescita" c'è bisogno di nuove idee per l'appagamento, la sussistenza e la qualità della vita, su questo c'è stato pieno accordo. Quali sono i margini d'azione affinché le Alpi possano dare un attivo contributo alla politica globale? Sabato, alla conclusione del convegno, la CIPRA ha presentato un catalogo di tesi sull'argomento.
Il decalogo di tesi della CIPRA, alcune brevi interviste con le relatrici e i relatori e gli interventi del convegno in lingua originale e in tedesco sono disponibili per il download su www.cipra.org/it/cipra-home/?set_language=it (de/fr/it/sl).