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L'Austria progetta di aumentare lo sfruttamento idroelettrico

All'inizio di maggio a Vienna/A, rappresentanti del Governo austriaco e della Federazione delle società elettriche austriache (Verband der Elektrizitätsunternehmen Österreichs, VEÖ) hanno presentato un masterplan che prevede lo sviluppo dell'energia idroelettrica in Austria.
I presentatori del masterplan, il Ministro dell'economia Martin Bartenstein e il presidente di VEÖ Leo Windtner, vedono lo sviluppo dell'idroelettrico come un processo da approvare ai sensi della protezione del clima. Attraverso lo sviluppo di centrali idroelettriche si potranno risparmiare infatti circa 3,1 miliardi di tonnellate di CO2 all'anno. Gli oppositori, come l'associazione ambientalista Umweltdachverband, considerano lo studio assolutamente privo di fondatezza e criticano che non siano state minimamente prese in considerazione la rivitalizzazione e la modernizzazione degli impianti esistenti. Essi vedono nei progetti di sviluppo presentati soprattutto una minaccia per l'ambiente.
I sostenitori sostengono che una maggior autonomia energetica dell'Austria viene perseguita non per ultimo per rendersi indipendenti dall'importazione di energia nucleare, che finora viene in parte importata. Inoltre l'Austria, in base agli obiettivi climatici dell'UE, deve aumentare entro il 2020 la percentuale di energie rinnovabili dall'attuale 23,3 al 34%, un obiettivo che può essere raggiunto attraverso l'idroelettrico.
I progetti riguardano in particolare il Land del Tirolo, nel cui territorio è situata buona parte del potenziale disponibile. Dal Tirolo proviene tuttavia anche la resistenza più forte. Le oppositrici e gli oppositori argomentano che le centrali di pompaggio, che pompano acqua in bacini di accumulo posti a quote superiori grazie all'energia nucleare importata, non sarebbero coerenti con l'obiettivo. Il governo viene inoltre invitato a impegnarsi maggiormente per una riduzione dei consumi elettrici, perché altrimenti nessun aumento della produzione mediante l'idroelettrico può essere una soluzione a lungo termine: dal 1990 al 2006 il consumo annuo di elettricità in Austria è aumentato di circa il 39%, da 49 a 67 miliardi di kilowattora. Le piccole centrali idroelettriche, che non siano costruite in aree sensibili e che contribuiscono alla creazione di valore regionale, vengono invece accolte favorevolmente.
Fonti: Der Standard 6.05.2008 (de), www.bmwa.gv.at/BMWA/Presse (de)