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Energia eolica e idroelettrica: un binomio felice?

Nel 2004 in Europa la produzione dell'energia eolica installata è stata di 34,2 GW. Entro il 2040 potrebbe raggiungere i 65 GW nel peggiore dei casi e i 115 GW nel migliore. Questa energia di fascia deve essere accumulata, per essere poi messa a disposizione quando la domanda sia particolarmente alta.
Nel 2004 le centrali eoliche europee hanno prodotto 73.000 GWh. Secondo quanto affermato dall'UCTE (Unione per il Coordinamento della Trasmissione di Energia elettrica in Europa; vedi anche articolo a pag. 8) nelle centrali di pompaggio degli Stati alpini sono stati prodotti 35.816 GWh. Il principio consiste nel pompare l'acqua immagazzinata in un bacino a lato della valle in un bacino più a monte, quando la domanda è minore e l'energia di conseguenza più a buon mercato, e nel condurla alle turbine quando la domanda, e quindi anche i prezzi, sono più alti. A seconda dell'impianto, in questo processo c'è una perdita di energia del 20-25%. Ciò significa che si dovrebbero mobilitare più di 42.000 GWh affinché questi impianti producano 35.816 GWh.

L'inevitabile aumento della produzione nelle Alpi
L'UCTE comunica che nel 2004 nelle centrali nucleari sono stati prodotti 797,4 TWh e di questi 712,3 TWh per gli Stati alpini. Questo equivale praticamente a dieci volte la produzione degli impianti di energia eolica europei. Nello stesso periodo le centrali a carbone e gli impianti termoelettrici a gas naturale hanno prodotto 1334,3 TWh. L'energia atomica, termica ed eolica sono forme di energia di fascia. Al fine di soddisfare la domanda nei periodi di maggiore richiesta, le si deve perciò accumulare in impianti di pompaggio di notte, nei fine settimana e nei giorni festivi.
Nel 2004 l'Italia si è aggiudicata il primo posto, con una produzione nelle centrali di pompaggio di 894 GWh per il mese di dicembre, seguita da Germania con 798 GWh, Francia con 616 GWh, Austria con 281 GWh e Svizzera con 168 GWh. In Slovenia al momento è in costruzione il primo impianto.
Sarebbe sicuramente eccessivo imputare la diffusione di progetti per centrali di pompaggio nelle Alpi esclusivamente alla produzione di energia eolica. In realtà questi impianti vengono utilizzati soprattutto per l'accumulo di energia atomica e termica e per vendere la corrente di picco a prezzi nettamente superiori. Tuttavia non si deve sottovalutare la produzione di energia eolica in Europa. Dal 1998, in media, questa registra tassi di crescita annua del 20%.

Conseguenze finanziarie e ecologiche
La trasformazione di centrali con bacino di accumulo in impianti di pompaggio richiede grandi investimenti. Tali progetti comportano anche problemi ambientali. Di fronte all'aumento della velocità delle diverse varianti nella produzione si devono mettere in conto fenomeni di getti e onde negative (fluttuazioni del livello dell'acqua causate dalla produzione di energia). Un impianto di pompaggio in una centrale esistente contribuisce senza dubbio ad accrescere tali fenomeni. Per motivi ambientali le fluttuazioni del livello dell'acqua devono essere contenute e di ciò si deve tener conto nel calcolo della redditività dei nuovi impianti. Al fine di contrastare le fluttuazioni sono eventualmente necessari ulteriori investimenti per la creazione di bacini di regolazione.

Efficienza economica contro inefficienza energetica
Se si osservano i prezzi del mercato sulla Borsa europea dell'energia (European Energy Exchange EEX), è un po' più facile immaginare quali aspetti favoriscano lo svilupparsi di impianti di pompaggio, nonostante mediante il loro processo il 20-25% dell'energia vada perso. Sull'EEX, per esempio, il 2 maggio 2005 alle 4 del mattino un MWh costava poco più di 25 Euro, mentre alle 12 il prezzo ammontava a 65 Euro. Sulla stessa Borsa, il 7 agosto 2003, al culmine dell'ondata di caldo, tra le 4 e le 5 un MWh costava 18,80 euro e tra le 11 e le 12, 300 euro.

Centrali di pompaggio e energia verde
Naturmade, un marchio certificato dall'organizzazione europea EUGENE per l'energia verde, distingue l'energia elettrica degli impianti di pompaggio a seconda che l'energia necessaria per le pompe provenga da fonti rinnovabili oppure no. Soltanto la produzione netta di energia (ovvero senza contare la perdita della pompa) viene certificata come proveniente da fonti rinnovabili. Se per le pompe viene utilizzata energia atomica, all'energia elettrica prodotta non viene assegnato il marchio, mentre l'origine dell'energia acquistata non è sempre garantita.

1 TWh = 1000 GWh
1 GWh = 1000 MWh
1 MWh = 1000 KWh
1 KWh = 1000 Wh