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Più energia, ma sempre meno ghiacciai

Fa sempre più caldo, i ghiacciai si sciolgono sempre più velocemente e le centrali idroelettriche in montagna producono di più. Tuttavia, anche per quanto riguarda la produzione di energia idroelettrica, il riscaldamento climatico produce vantaggi solo ad un livello molto superficiale, in realtà crea invece problemi gravi e a lungo termine.
Un anticipo dell'interazione tra cambiamento del clima, scioglimento dei ghiacciai e produzione idroelettrica è stato fornito dalla torrida estate 2003. Nelle Alpi si è avuto un forte scioglimento dei ghiacciai, che ha portato molta acqua alle turbine delle centrali, mentre nel resto d'Europa si avevano problemi per la produzione di energia. I gestori delle centrali idroelettriche hanno potuto vendere la loro energia a prezzi record sul mercato. Nelle estati asciutte il riscaldamento del clima è dunque una benedizione per i proprietari di centrali idroelettriche - ma solo a breve termine. I "ghiacci eterni" sono a rischio di esaurimento, e quando non ci sarà più ghiaccio, finirà anche la produzione di energia idroelettrica grazie all'acqua proveniente dallo scioglimento.
Mentre petrolio e carbone continuano a surriscaldare il clima, le centrali idroelettriche sono neutrali rispetto al clima non producendo CO2,. L'energia dall'acqua di scioglimento è imprevedibile e non si indirizza né al fabbisogno di energia, né ai prezzi di mercato. I gestori delle centrali con bacino di accumulo sono perciò privilegiati, perché essi possono aprire le paratoie e produrre energia quando i prezzi sono più convenienti. Possono le dighe sostituirsi ai ghiacciai in modo vantaggioso? Non necessariamente, perché il riscaldamento climatico scioglie anche il permafrost e accelera il ciclo dell'acqua. I bacini artificiali sono quindi più minacciati da temporali, erosione e interramento, costretti a raccogliere ondate di piena più frequenti ed essere gestiti in modo da proteggere le località a valle, peggiorando il loro rendimento economico.
Il cambiamento climatico modifica anche la disponibilità d'acqua stagionale. Se questo sia un fattore positivo o negativo per i profitti dei gestori delle centrali idroelettriche, è imprevedibile. È invece sicuro che il cambiamento del clima abbia conseguenze negative per l'umanità. Ciò relativizza di molto la soddisfazione per i lauti guadagni portati dalla torrida estate del 2003 ai gestori di centrali idroelettriche.

Beatrix Mühlethaler
Info su cambiamento climatico e idroelettrico:
www.proclim.ch/Events/Climatetalks03/Tagung