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Comunicato stampa

Società alpina ad un punto di svolta

Christina Thanner, Kaspar Schuler, Veronika Hribernik e Wilfried Marxer (da sinistra) presentano il Rapporto annuale della CIPRA Internazionale. © Caroline Begle, CIPRA Internazionale

Autostrade silenziose, croccanti verdure, aree ricreative di vicinato intensamente vissute, cupe prospettive per i giovani: nel suo Rapporto annuale 2020, la CIPRA Internazionale ascolta con attenzione e mette in evidenza gli ostacoli e le opportunità della pandemia da Coronavirus.

Quali sono gli impulsi necessari perché la società alpina adotti uno stile di vita e un’economia più sostenibili? Dove occorre intervenire? All’inizio dell’estate 2020, la CIPRA Internazionale ha approfondito queste questioni con un sondaggio online e interviste a personalità selezionate di vari settori e regioni. Poco meno di un anno dopo risulta chiaramente che molto di quanto dichiarato auspicabile è diventato realtà. Le persone si incontrano online nelle riunioni e pause caffè, comprano il formaggio d’alpeggio nel punto vendita self-service della fattoria e viaggiano meno.

Prospettive ambivalenti

La pandemia ha messo in evidenza il raggiungimento di un punto di svolta che apre nuove opportunità nel turismo, nella protezione della natura e nei trasporti. Sono in molti ad avere scoperto la bellezza della natura nei loro immediati dintorni e ad avervi trascorso più tempo. Le destinazioni turistiche vicine alla natura ne hanno beneficiato, dovendo tuttavia affrontare conflitti d’uso e una sempre maggiore pressione sugli spazi naturali. Durante le fasi di lockdown, molti hanno dedicato maggiore attenzione alla propria dieta e all’importanza dei cibi regionali e stagionali, altri invece si sono visti confrontati con prospettive future incerte o addirittura con una minaccia della propria esistenza. La chiusura delle frontiere tra stati nazionali, regioni e comuni ha creato un fenomeno insolito nei villaggi alpini, lungo l’autostrada del Brennero e nei corridoi aerei: il silenzio. Improvvisamente, la gente si è resa conto come potrebbe essere la vita senza il rumore costante e i gas di scarico. Katharina Conradin, presidente della CIPRA Internazionale, è contenta che i temi della sostenibilità siano usciti «dall’angolo verde» e siano stati ampiamente discussi in pubblico. Ma secondo Conradin, la domanda più importante deve ancora emergere: «Vogliamo tornare al vecchio? O vogliamo invece cogliere le opportunità offerte da questo (non pianificato) nuovo inizio?».

Schierarsi dalla parte del paesaggio alpino, rendere più sostenibile il turismo all’aria aperta, parlare più efficacemente della protezione del clima, sviluppare un biglietto alpino per il trasporto pubblico, rendere possibile una coesistenza pacifica tra uomo e lupo: scoprite questi e altri progetti e attività della CIPRA Internazionale nel Rapporto annuale 2020.

 

Il Rapporto annuale è disponibile in formato cartaceo e in pdf presso la CIPRA Internazionale al numero +423 237 53 53, [email protected] oppure scrivendo a www.cipra.org/relazione-annuale

Questo comunicato stampa e foto ad alta definizione possono essere scaricati da: www.cipra.org/it/comunicato-stampa

Per informazioni rivolgersi a:
Veronika Hribernik, collaboratrice comunicazione, +423 237 53 01,

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