Contenzioso sul transito alpino: le organizzazioni ambientaliste temono un effetto domino

Il 21 aprile 2026 in Lussemburgo la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) discuterà il ricorso presentato dall’Italia contro l’Austria in materia di transito. In tale occasione dovrà decidere quale dei due aspetti abbia maggiore peso: la libera circolazione delle merci o la tutela delle persone e dell’ambiente. In una lettera aperta, 67 organizzazioni ambientaliste chiedono il mantenimento delle restrizioni al transito e delle misure per la tutela della qualità dell’aria lungo la rotta del Brennero.

L’udienza, originariamente fissata per dicembre 2025, è attesa con grande interesse: la Corte di giustizia UE dovrà decidere se le misure di regolamentazione del traffico in Tirolo violino il diritto alla libera circolazione delle merci e debbano quindi essere revocate. In una lettera aperta pubblicata all’inizio dell’anno e indirizzata al commissario europeo Apostolos Tzitzikostas e ai ministri dei trasporti dei paesi alpini, 67 organizzazioni, in primis la CIPRA International, hanno messo in guardia da un effetto domino qualora la sentenza fosse favorevole ai ricorrenti italiani: le misure di protezione per le persone e l’ambiente lungo altre rotte di transito alpine potrebbero in tal caso essere anch’esse abrogate o non essere più adottate in futuro. Il trasporto merci su strada avrebbe così la priorità, a scapito di modalità di trasporto più rispettose dell’ambiente come la ferrovia. Gli obiettivi della politica ambientale dell’UE, ovvero preservare e proteggere l’ambiente e tutelare la salute umana, ne risulterebbero compromessi in modo duraturo. Le future misure di gestione del traffico volte a proteggere le persone e l’ambiente potrebbero fallire per un’applicazione incondizionata del principio della libera circolazione delle merci.

Tornare a una politica dei trasporti comune

Nel 2025, 2,4 milioni di autocarri hanno valicato il Passo del Brennero tra l’Austria e l’Italia, un numero mai registrato su nessun’altra autostrada transalpina. L’enorme volume di veicoli pesanti provoca frequenti ingorghi, inquinamento acustico e ambientale a scapito dei residenti. I lavori di risanamento dei viadotti, urgentemente necessari, aggravano ulteriormente la situazione. Con divieti di circolazione notturni e nei fine settimana, divieti settoriali e misure analoghe, il Land del Tirolo cerca di contenere il traffico di deviazione, dannoso per il clima e l’ambiente. Nel 2024 l’Italia ha presentato ricorso contro queste misure dinanzi alla Corte di giustizia europea, sostenendo che limitano la libera circolazione delle merci. Indipendentemente dalla decisione della CGUE, attesa per la fine del 2026, è giunto il momento di ricostruire una politica dei trasporti transfrontaliera, afferma Uwe Roth, presidente della CIPRA International: “Chiediamo ai ministri dei trasporti dei Paesi alpini di trovare insieme soluzioni sostenibili che tengano conto delle persone che vivono lungo le rotte di transito alpine, alleggeriscano l’impatto sull’ambiente e trasferiscano il trasporto merci dalla strada alla ferrovia.”

Altre dichiarazioni sul traffico di transito nella regione alpina:

“Se dovesse prevalere il principio secondo il quale la libera circolazione delle merci ha priorità rispetto alla salute delle persone e alla protezione dell’ambiente sarebbe un duro colpo per tutta l’Europa, non solo per le regioni lungo l’asse del Brennero”.
Francesco Pastorelli, direttore CIPRA Italia

“Il ricorso presentato dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea evidenzia ancora una volta quanto sia urgente trovare una soluzione europea coordinata per il traffico transalpino. L’esito della procedura di infrazione sarà determinante per definire in futuro una politica dei trasporti sostenibile, in linea con il Protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi, sia in Austria che nell’intero spazio alpino”.
Stephan Tischler, presidente della CIPRA Austria, ricercatore in scienze dei trasporti presso l’Università di Innsbruck

“La revoca delle misure di regolamentazione attualmente vigenti per contrastare l’eccessivo traffico di transito sull’asse del Brennero costituirebbe un segnale disastroso a favore di una circolazione illimitata delle merci in tutta Europa. A risentirne in modo particolare sarebbero però le vie di comunicazione transalpine su tutte le rotte di transito alpino”.
Elisabeth Ladinser, presidente della Federazione Ambientalisti Alto Adige / CIPRA Alto Adige

“Lungo l’asse di transito nord-sud del Brennero occorrono misure più incisive, e non di minore efficacia, per correggere la distorsione della concorrenza tra strada e ferrovia. Solo così sarà possibile proteggere adeguatamente le persone e i delicati ecosistemi alpini dal traffico stradale in forte aumento”.
Katrin Dorfschmid, direttrice di Pro Alps Svizzera

“Anno dopo anno, il traffico di transito attraverso le Alpi registra nuovi massimi storici. La Svizzera conosce fin troppo bene questa pressione; ciò di cui abbiamo bisogno è una svolta radicale verso una mobilità sostenibile, non una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che costringa le regioni alpine alla passività.”
Manuel Herrmann, direttore della CIPRA Svizzera

“La controversia tra Austria e Italia costituisce un precedente per la regolamentazione del traffico sui principali assi di transito alpini. Nelle Alpi occidentali, tra Italia e Francia, la maggior parte degli autocarri transita attraverso il tunnel del Fréjus. Con il raddoppio della sua capacità, questo tunnel stradale viola la Convenzione delle Alpi. Abbiamo bisogno di un approccio coordinato a livello alpino nella gestione del traffico.”
Alain Boulogne, vicepresidente della CIPRA Francia 

“La riduzione del traffico transfrontaliero, principalmente su strada, rappresenta un obiettivo fondamentale di una politica volta alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della salute. È indispensabile fare tutto il possibile per conseguire almeno il trasferimento del trasporto merci su rotaia.”
Piero Belletti, segretario Federazione nazionale Pro Natura

“La revoca del divieto di circolazione notturna per i veicoli pesanti, dei divieti settoriali e delle altre restrizioni al transito attualmente in vigore al Brennero sarebbe in contrasto sia con gli obiettivi della Convenzione delle Alpi sia con l’obiettivo dell’UE di trasferire il trasporto merci su rotaia.”
Gerhard Unterweger, Iniziativa Stop Transit – Osttirol

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Paul Kuncio, CIPRA International (Policy Officer), +423 2375310, paul.kuncio@cipra.org 
Michael Gams, CIPRA International (Kommunikation), +423 2375304, michael.gams@cipra.org