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Dalla strada alla ferrovia: ecco come procedere

Studio ALBATRAS

Studio ALBATRAS sul trasporto merci nelle Alpi: l'infrastruttura è presente, gli strumenti politici adeguati sono disponibili. © Harry Hautumm / pixelio.de

Borsa dei transiti, scambio di quote di emissioni o un sistema di pedaggio differenziato per le Alpi: in futuro, grazie a questi strumenti di politica dei trasporti, meno Tir attraverseranno le Alpi - a condizione che tali misure vengano applicate su tutto lo spazio alpino.
Questa è la conclusione a cui giunge lo studio "ALBATRAS", pubblicato in Svizzera dall'Ufficio federale dei trasporti.
Sono stati delineati 21 scenari: più uno scenario è restrittivo, maggiore è l'effetto di trasferimento dei volumi di trasporto merci dalla gomma alla rotaia. Il trasferimento dei trasporti più consistente si avrebbe nel 2030, se, in concomitanza con un maggior volume di traffico, fosse in vigore una borsa dei transiti molto restrittiva. Altre conclusioni: se lo scambio di quote di emissioni e il sistema di pedaggio fossero applicati solo nel territorio delimitato dalla Convenzione delle Alpi, i trasportatori prenderebbero in considerazione deviazioni per aggirare le restrizioni. La costruzione di nuove strade non farebbe che aggravare i problemi ecologici. E per raggiungere un buon grado di utilizzazione delle capacità dei nuovi tunnel ferroviari, come il Brennero e il Gottardo, è assolutamente necessaria una gestione politica dei trasporti.
I Ministri dei trasporti dei Paesi alpini si incontreranno nella primavera 2012. Entro tale appuntamento si proseguiranno altri due studi: uno si concentra sulle conseguenze economiche sulle regioni e il settore trasporti dei tre strumenti di politica dei trasporti, l'altro intende verificare se la borsa dei transiti, lo scambio di quote di emissioni e il sistema di pedaggio differenziato sono compatibili con il diritto vigente.
Fonte: www.bav.admin.ch/dokumentation/publikationen