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No al ritorno del lupo nel Vallese

Un passaporto, lui, ce l'avrebbe: la Convenzione di Berna in teoria lo protegge dall'abbattimento. Eppure in Svizzera gli viene negato il "permesso di soggiorno".

Un passaporto, lui, ce l'avrebbe: la Convenzione di Berna in teoria lo protegge dall'abbattimento. Eppure in Svizzera gli viene negato il "permesso di soggiorno". © Staatskanzlei Wallis

All'inizio di agosto nel Canton Vallese, in Svizzera, è stato abbattuto un lupo che aveva attaccato dei bovini. La causa sembra risiedere nelle carenti misure preventive a tutela dei bovini. Grande la delusione suscitata da questo episodio presso le associazioni ambientaliste. Ad oggi si tratta del primo attacco a bovini in territorio svizzero. Tuttavia nel 2010 sono state sbranate circa 60 pecore, laddove sono circa 420.000 le pecore che ogni anno trascorrono l'estate all'alpeggio.
Secondo i dati che emergono da una ricerca del WWF del 1996, il 5% di queste, ben 12.000 animali, è vittima di incidenti dovuti a malattie, dirupi, caduta massi, recinzioni, fulmini, attacchi di cani e ferite. Di qui - per il WWF svizzero - l'impellente necessità di introdurre adeguate misure per la tutela di greggi e mandrie e di regolamentare gli indennizzi. Occorre compiere accurate valutazioni circa il ritorno in Svizzera del lupo, specie protetta dalla Convenzione di Berna.
Fonte e ulteriori informazioni: www.jagdkritik.ch/index.php?option=com (de), http://wwf.ch/de/newsundservice/news/news/?1330 (de)