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Centro e periferia

Dornbirn/AT © Frank Schultze

Al centro, a margine o a metà strada tra i due?

I luoghi hanno funzioni diverse: servono a lavorare, abitare, reperire i servizi di base, trascorrere il tempo libero e rilassarsi, per citarne solo alcune. Un luogo fa sempre parte anche di una rete regionale, nazionale e globale. Il significato di un luogo all’interno di queste reti dinamiche in costante trasformazione è esso stesso mutevole – talvolta è un centro, talvolta è periferia, talvolta qualcosa a metà strada. Certo è che centro e periferia sono interdipendenti e interagiscono l’uno con l’altra in un rapporto di reciprocità.

Catalogare le Alpi è difficile. Ci sono città dinamiche che confinano con lo spazio alpino e vi esercitano un forte influsso. Poi ci sono centri interni allo spazio alpino – nazionali e locali, turistici e regionali – che interagiscono con il territorio rurale circostante. Da un lato le Alpi nel loro insieme sono caratterizzate da una generale crescita demografica, dall’altro lo spopolamento e la desertificazione di intere valli. Nelle aree a rischio desertificazione la popolazione e l’agricoltura subiscono un forte calo, nel territorio che gravita intorno ai centri ci sono intere regioni di pendolari in uscita e comuni-dormitorio. Nello spazio alpino tutte queste aree sono interconnesse in spazi molto ristretti. Le barriere artificiali e naturali come monti, valli, confini nazionali o linguistici influenzano il movimento delle persone, delle merci e anche dell’informazione.

La scelta del luogo in cui vivere o lavorare dipende da molti fattori. La presenza di collegamenti veloci e poco costosi fa aumentare le distanze percorse dai pendolari e il volume di traffico, le nuove tecnologie accelerano lo scambio di informazioni e di merci. La raggiungibilità è tendenzialmente in crescita: un processo che ha conseguenze sociali, economiche ed ecologiche. Le persone creano e configurano i luoghi a seconda delle possibilità e dei limiti risultanti dalle relative condizioni ambientali. L’architettura, l’infrastruttura e il legame emotivo sono fattori rigidi, che continuano a produrre i loro effetti anche se la realtà è già molto cambiata. Gli aspetti sociali sono studiati meno approfonditamente. In che modo gli abitanti delle Alpi riescono a ponderare tra l’attaccamento emotivo a un luogo e l’accessibilità di casa, lavoro, servizi e attività di svago?

 

Fonti ed ulteriori informazioni:

  • Chilla, Tobias (Hrsg.) (2014): Leben in den Alpen. Verstädterung, Entsiedlung und neue Aufwertung (de)
  • Boesch, Martin (2000): Standort Alpen. Modernisierungsprozesse im Alpenraum zwischen Markt und Politik (de)
  • Knox Paul, Marston Sallie (2008): Humangeographie (de)
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