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Al via i primi esempi di fitodepurazione nelle Alpi

Anche in alta montagna la depurazione delle acque reflue dovrà essere effettuata da impianti di fitodepurazione. © JohannJaritz/wikimediacommons

Dal prossimo giugno 2014 entrerà in funzione il primo fitodepuratore in alta quota nelle Alpi. Si tratta di quello realizzato come iniziativa pilota nell'ambito del Progetto Alcotra FITODEP presso il Rifugio Garelli, nel Parco Naturale del Marguareis.
La tecnica della fitodepurazione fa uso di particolari specie di piante che con la loro azione favoriscono il riciclo della sostanza organica e la depurazione delle acque proveniente dagli scarichi umani, processo analogo a quanto avviene negli ambienti acquatici e nelle zone umide. Un rifugio in quota, a circa 2.000 metri, raggiungibile soltanto per sentiero e con una capienza giornaliera di 55 persone, è l'ideale per un progetto pilota. I tecnici del Parco del Marguareis hanno individuato per prima cosa le specie botaniche locali più adatte a filtrare le acque reflue sperimentando la coltivazione in loco per verificarne la riproducibilità. Nell'ambito dello stesso progetto, sarà realizzato un depuratore analogo che dovrà servire la località turistica di Plan des Fontainettes, a 2.093 metri, presso il Colle del Moncenisio, in Francia. L'ambizione del progetto è di creare un modello esportabile ovunque in tutto l'arco alpino. La fitodepurazione costituisce un sistema ecologico ed economico per depurare le acque reflue e può funzionare anche in alta quota: oltre alla realizzazione dei due prototipi i due partner del progetto avvieranno una campagna di comunicazione rivolta sia agli addetti ai lavori che al vasto pubblico che di fitodepurazione non ha mai sentito parlare.
Fonte e ulteriori informazioni: www.parcomarguareis.it/Progetti/Programma, www.dislivelli.eu/blog
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