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Città alpine e Convenzione delle Alpi

Il Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi e le città alpine hanno firmato un accordo che prevede una maggiore cooperazione tra loro in futuro. Con l'accordo si terrà conto dell'importante ruolo delle città nello sviluppo delle Alpi.
Due terzi della popolazione alpina vive in aree urbane. Tuttavia solo il 34% ca. del territorio delle Alpi fa parte di queste regioni. Quindi le città alpine assumono un'importanza fondamentale nell'attuazione concreta della Convenzione delle Alpi. Ora le città alpine e il Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi hanno fatto un ulteriore passo avanti al fine di potenziare la cooperazione tra loro e di coinvolgere maggiormente le città nella discussione sul futuro delle Alpi.

Accordo di collaborazione
In occasione della 30° riunione del Comitato permanente della Conferenza delle Alpi del 26 aprile 2005 a Villach/A, Colette Patron, presidentessa del " Comitato d'interesse Città alpina dell'anno " e Vice Sindaco di Gap/F, il Dr. Franco Grasselli, Vice Sindaco della città di Trento e rappresentante della " Comunità di lavoro città delle Alpi " e Ruggero Schleicher-Tappeser, Vicesegretario generale del Comitato permanente della Convenzione delle Alpi, hanno firmato un accordo che prevede di intensificare la collaborazione tra le organizzazioni coinvolte.

Maggiore coinvolgimento delle città alpine
L'accordo, il cui periodo di validità è due anni (dopo questo lasso di tempo dovrà essere sostituito da nuovi accordi), prevede essenzialmente quanto segue:

- si dovrà rafforzare in modo mirato la cooperazione nell'ambito delle città alpine nonché tra le città alpine e gli organi della Convenzione delle Alpi;
- si dovrà tenere maggiormente conto delle richieste particolari delle città alpine;
- le città alpine dovranno considerare maggiormente nel loro lavoro i protocolli e le iniziative della Convenzione delle Alpi;
- si dovrà rafforzare la rappresentanza delle città alpine negli organi e nelle attività della Convenzione delle Alpi e a livello europeo;
- si dovrà rafforzare la discussione sul futuro delle Alpi e le città alpine dovranno essere maggiormente coinvolte.

Informazioni e manifestazioni
Il Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi, il " Comitato d'interesse Città alpina dell'anno " e la Comunità di lavoro città delle Alpi vogliono raggiungere questi obiettivi tramite uno scambio di informazioni più efficiente e manifestazioni comuni.
Attualmente sono in progetto due seminari: il Segretariato permanente organizza con la Comunità di lavoro città delle Alpi un seminario sul tema " Reti di città nelle Alpi ". Una manifestazione organizzata insieme al " Comitato d'interesse Città alpina dell'anno " tratterà il tema " Città alpine e aree protette vicine alle città ".
L'accordo è stato siglato in occasione di un'importante manifestazione della Presidenza austriaca della Conferenza delle Alpi. Il titolo era "Dimensione socioeconomica della Convenzione delle Alpi con particolare attenzione alle città alpine ". Gli interventi, tra gli altri quello di Werner Bätzing dell'Università di Erlangen (Norimberga) e di Bernard Debarbieux dell'Università di Ginevra, hanno affrontato il tema dello sviluppo policentrico delle Alpi e delle sfide per le città che nascono di conseguenza.
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