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Politica agraria comune per le Alpi

La nuova politica agraria dell'UE deve integrare maggiormente la tutela ambientale e le particolari condizioni per l'agricoltura nelle Alpi.

La nuova politica agraria dell'UE deve integrare maggiormente la tutela ambientale e le particolari condizioni per l'agricoltura nelle Alpi. © Natura 2000 Projekt Ludescherberg

A Bruxelles/BE sono in corso trattative per definire la una nuova politica agraria comune (PAC). Poiché la PAC deve tener conto anche delle particolari condizioni dell'agricoltura nelle Alpi, a metà aprile alla Conferenza delle regioni di montagna di Oberammergau/D, i Ministri degli Stati alpini hanno redatto una dichiarazione.
In tale dichiarazione Germania, Italia, Slovenia, Francia, Austria e Svizzera sostengono il principio della "protezione attraverso l'utilizzo". Solo un'attiva gestione agricola consente di conservare le usanze e l'artigianato, contribuire al turismo e garantire il mantenimento di un livello minimo di popolazione. Nella dichiarazione di Oberammergau gli Stati annunciano inoltre di voler elaborare insieme misure per affrontare le conseguenze della globalizzazione e del cambiamento climatico e per commercializzare in comune i prodotti agricoli. Queste proposte si potrebbero concretizzare nella piattaforma "Agricoltura di montagna" della Convenzione delle Alpi, sostiene la Ministra tedesca dell'agricoltura Ilse Aigner. Nel 2006 l'UE aveva ratificato il protocollo "Agricoltura di montagna", aderendo con ciò a un'agricoltura di montagna sostenibile, adeguata al sito e rispettosa dell'ambiente nello spazio alpino.
Anche secondo l'Associazione per la protezione della montagna (Verein zum Schutz der Bergwelt) le Alpi non sono sufficientemente considerate dalla PAC attuale. Essa è orientata principalmente alle aree di pianura ed è piuttosto deficitaria in particolare nella protezione della biodiversità. Le specifiche ambientali sono inoltre pressoché prive di obiettivi ecologici concreti.
Quest'anno il Consiglio e il Parlamento dell'Unione europea dovranno approvare la nuova PAC per il periodo 2014-2020. Un settore che assorbe circa il 40% del bilancio UE.
Fonti e ulteriori informazioni: www.bmelv.de/SharedDocs/Pressemitteilungen (de), www.vzsb.de/pdf (en), www.laendlicher-raum.at/article/articleview (de)
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