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Sviluppo policentrico nel Vorarlberg

Red. La Valle del Reno nel Vorarlberg comprende 26 comuni per complessivi 226.000 abitanti. Verso Vienna la valle raggiunge la più alta densità demografica dell'Austria. In un'ottica sovraregionale, la Valle del Reno è una delle regioni economicamente più forti e dinamiche di tutta l'Austria. Il 73% del prodotto regionale lordo del Vorarlberg viene ottenuto nella Valle del Reno.
La distribuzione delle funzioni di "capitale del Land" tra diverse città è una caratteristica tradizionale della struttura insediativa della Valle del Reno. Infatti enti e istituzioni federali e del Land hanno sede in diversi comuni. Così, ad esempio, a Bregenz sono insediati il Governo regionale, il Teatro del Land e il Museo del Land, il Festival e il Kunsthaus; a Dornbirn si trovano la Scuola universitaria professionale, l'Istituto di promozione economica, la mostra-esperienza "inatura", la Scuola di sport del Land e la Radio statale, mentre a Feldkirch ci sono la Camera di commercio e la Camera del lavoro, a Lustenau, Götzis, Röthis e Rankweil parchi economici, e in diversi comuni sono presenti scuole secondarie e superiori.
Tale distribuzione rappresenta una buona situazione di partenza per la realizzazione del concetto di sviluppo policentrico, che nel Vorarlberg viene perseguito coerentemente. Nella Valle del Reno, nel Vorarlberg, si è dunque riconosciuto che solo unendo le forze si può competere ad un certo livello.
Attraverso uno sviluppo policentrico si possono ottenere effetti sinergici, oppure con il collegamento delle imprese di una regione si possono raggiungere livelli di offerta e di organizzazione tecnica, che i singoli partner da soli mai potrebbero conseguire. Il modello dello sviluppo policentrico è citato anche dalla Commissione Europea quale importante criterio per l'organizzazione e la dotazione di adeguati strumenti della politica regionale dopo il 2006.

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Convenzione delle Alpi, protocollo Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile: Articolo 2: […] le Parti contraenti convengono di creare condizioni generali che permettano di
b): realizzare strategie regionali specifiche e le relative strutture,
c): assicurare la solidarietà tra gli enti territoriali, a livello di ognuna delle Parti contraenti, mediante misure efficaci.
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