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Parziale abrogazione della VIA in Austria

Il 2 marzo il Consiglio nazionale austriaco, con i voti dei partiti di Governo FPÖ e ÖVP, ha apportato decisive modifiche alla Legge sulla Valutazione di impatto ambientale (VIA).
Secondo la nuova legge per determinati progetti non è più necessario presentare una procedura di VIA. Essa è stata sostituita da una valutazione del caso specifico attraverso una procedura abbreviata e limitata come modalità d'intervento, sulla cui base i Governi dei Länder decidono se è necessario procedere alla VIA. E in tal caso trova applicazione solo una VIA con procedura semplificata. Questa, a differenza della procedura di VIA ordinaria, non concede alle iniziative civiche e alle associazioni ambientaliste alcun diritto di presentare opposizioni e osservazioni; solo i comuni interessati e quelli nelle immediate vicinanze pos-sono presentare opposizione. Non richiede più obbligatoriamente la procedura di VIA la costruzione o la trasformazione di parchi ricreativi e per il tempo libero, impianti sportivi e campi da golf connessi a grandi manifestazioni internazionali (ad esempio campionati mondiali ed europei), nonché i circuiti per competizioni motoristiche e le piste di collaudo. L'occasione per tale modifica legislativa è stata offerta da un progetto per un centro per sport motoristici nei pressi di Spielberg in Stirua/A, la cui costruzione era stata impedita dai vigenti vincoli ambientali.
I partiti di opposizione e le associazioni ambientaliste considerano l'emendamento della legge un netto peggioramento di uno strumento giuridico fondamentale del diritto ambientale e accusano la coalizio-ne di governo di provvedimenti legislativi ad hoc e di praticare una politica clientelare. In base alla nuova legge, con il suo ambito di applicazione potenzialmente molto ampio, potranno essere realizzati controversi progetti, ad esempio l'apertura di nuove aree turistiche su ghiacciaio nel Kaunertal in Tiro-lo. Inoltre il disegno di legge viola il vigente diritto UE, che in particolare stabilisce la possibilità della società civile di partecipare a tutte le procedure ambientali. Un'alleanza delle associazioni ambientali-ste austriache ha presentato ricorso contro l'Austria presso la Commissione Europea.
Fonte e info: www.parlament.gv.at/portal/page? (de),
www.umweltdachverband.at/service/presse/uvp (de)
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