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La strategia per la regione alpina ai blocchi di partenza

Spazio funzionale: Eusalp punta a ravvicinare le regioni alpine © European Commission

La strategia europea per le Alpi è pronta. Per una sua attuazione efficace e sostenibile restano da superare alcune difficoltà.

Organi a livello ministeriale e amministrativo e tre priorità tematiche, a ciascuna delle quali sono dedicati diversi gruppi di lavoro: questa appare la struttura della strategia europea per le Alpi (Eusalp) in sintesi. Le tre priorità tematiche sono: promuovere una crescita sostenibile, un’accessibilità per tutti e tutelare il patrimonio alpino promuovendo allo stesso tempo un uso sostenibile delle risorse. Se il Consiglio europeo ratificherà come previsto la strategia per la regione alpina nel dicembre 2015, l’anno prossimo prenderà il via la sua attuazione. Si inizierà con una conferenza il 25 e 26 gennaio 2016 a Brdo/SI.

Eusalp si propone di migliorare la cooperazione tra gli Stati alpini e le regioni, in modo da poter reagire alle sfide globali e regionali. Al processo di elaborazione hanno partecipato tutti i sette stati alpini, le 48 regioni alpine, il programma UE Spazio alpino, la Convenzione delle Alpi e altri attori. Anche la CIPRA ha collaborato nei gruppi di lavoro tematici sostenendo le richieste di sostenibilità e partecipazione (si veda il documento di posizione su www.cipra.org/it/posizioni/118)

Il risultato viene considerato parzialmente soddisfacente: “Purtroppo la chance di gettare le basi per un futuro sostenibile nelle Alpi, di cui tutti parlano, non è stata sfruttata completamente”, dichiara Claire Simon, direttrice della CIPRA Internazionale. “Invece di essere il fulcro della strategia, la sostenibilità è stata considerata un elemento tra molti”. La creazione di nuovi organi, anziché cercare maggiori sinergie, ad esempio con gli attuali gruppi di lavoro della Convenzione delle Alpi, è da considerare un’occasione mancata.

Per prendere vita la strategia per la regione alpina deve essere attuata dalla gente che vive in loco. A tal fine occorre chiarezza su quali competenze e quali compiti sono affidati a quale livello e come può essere impostato in modo partecipativo il processo decisionale. Solo allora le reti e le organizzazioni alpine – tra cui la CIPRA – potranno prendere posizione per dare forza a obiettivi e misure sostenibili nell’ambito di Eusalp.

Fonte e ulteriori informazioni: http://ec.europa.eu/regional_policy/en/policy/cooperation/macro-regional-strategies/alpine/ (en), http://www.cipra.org/it/posizioni/118?set_language=it