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Fare politica con i falò

Appassionati delle Alpi accenderanno il 10 agosto un falò di solidarietà all’insegna della conservazione delle Alpi e della protezione delle acque Presso il Ghiacciaio del Trift. (c) Dominik Siegrist

Dal Ghiacciaio del Trift, in Svizzera, al Passo della Moistrocca, in Slovenia, lungo l’intero arco alpino il 10 agosto 2019 arderanno una trentina di «falò delle Alpi». Persone provenienti da tutti i paesi alpini lanceranno così un messaggio collettivo per acque vive e per la conservazione del patrimonio naturale e culturale delle Alpi.

In alta montagna, là dove un tempo regnavano i ghiacci perenni, sempre più spesso il riscaldamento climatico porta allo scoperto rocce e pietrame. Progetti per la realizzazione di impianti idroelettrici, strade e stazioni sciistiche mettono ulteriormente sotto pressione i sensibili spazi naturali delle Alpi. Per questo motivo ogni anno, sin dal 1988, il secondo fine settimana di agosto un migliaio di persone si incontrano in diverse regioni alpine per accendere una catena di fuochi della solidarietà.

All’insegna di acque vive
Il paesaggio circostante il Ghiacciaio del Trift, nelle Alpi centrali della Svizzera e precisamente nell’area più orientale del Cantone di Berna, è intatto, eppure il ghiacciaio si sta progressivamente sciogliendo per via del cambiamento climatico. La centrale elettrica Kraftwerke Oberhasli (KWO) vi sta progettando un bacino artificiale, tuttavia in Svizzera viene già sfruttato il 95% del potenziale idroelettrico. «Una politica climatica onesta significa non costruire nuove dighe e pensare invece a dove ci siano potenziali per le energie rinnovabili», spiega Dominik Siegrist, esperto escursionista alpino, cofondatore del Comitato per il Trift ed ex presidente della CIPRA Internazionale. Il 10 agosto 2019 una quarantina di donne e uomini delle Alpi si daranno appuntamento ai piedi del Ghiacciaio del Trift/CH per accendere tutti insieme un falò «all’insegna di acque vive».

«Pass it on» – I valichi alpini e le loro storie
Risalendo dal comune sloveno di Kranjska Gora, una strada serpeggia fino al Passo della Moistrocca, che con i suoi 1.611 metri è il più alto valico stradale delle Alpi Giulie. Il crescente traffico automobilistico e motociclistico che interessa il Passo e il territorio circostante ne turba l’idillio. Dall’8 al 10 agosto la CIPRA Slovenia organizzerà tavole rotonde, escursioni, laboratori rivolti ai giovani e una mostra partecipativa sul patrimonio naturale e culturale del territorio adiacente al Passo della Moistrocca. Il 10 agosto 2019 anche loro accenderanno un falò in cima al valico.  

Anche in altre zone delle Alpi il secondo fine settimana di agosto verranno allestiti dei falò – per promuovere sistemi di mobilità ecologica anziché il potenziamento dell’infrastruttura stradale, per la protezione della natura e del clima e anche per un turismo vicino alla natura. Un elenco di tutti i falò è consultabile alla pagina www.feuerindenalpen.com.  

 

Ulteriori informazioni:
www.feuerindenalpen.com/, https://triftkomitee.ch/ (de), www.grimselverein.ch/zuhause.html (de), www.cipra.org/de/veranstaltungen/buchvernissage-alpenwanderer (de)

 

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