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Reazioni contrastanti alla nuova direttiva UE sui costi delle infrastrutture dei trasporti

Il 21 aprile, al loro quarto tentativo, i ministri dei trasporti dell'UE si sono accordati su una nuova direttiva relativamente ai costi delle infrastrutture dei trasporti.
Il disegno di legge deve essere ora sottoposto alla votazione del Parlamento Europeo. Si prevede una riduzione dei dazi doganali per gli autocarri, e i danni all'ambiente nonché alla salute non devono essere in futuro inclusi nel prezzo. Tuttavia l'entità del dazio può essere di nuovo accresciuta del 15% nelle regioni di montagna e del 25% nei tratti di confine come il Brennero. Nel caso di vecchi autocarri devono essere applicate tasse maggiori. Si prevede inoltre che gli Stati possano accordare agli utenti principali una riduzione del 13%; l'Italia ha già annunciato questa misura. Non è prevista una destinazione vincolata per le entrate derivanti dai dazi. Le reazioni di fronte alla decisione dei Ministri sono disparate. Mentre Hubert Gorbach, il Ministro dei trasporti austriaco, è molto soddisfatto, le associazioni ambientaliste e i critici considerano la decisione insufficiente. Il Forum austriaco per il transito annuncia per giugno proteste e blocchi del traffico sulle autostrade.
Fonte e info: www.umweltdachverband.at/eu-umweltbuero (de), Der Standard Online, 29.04.2005 (de)