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Ritorno con potenziale di conflitto

I grandi carnivori avanzano in tutta Europa. Il ritorno di orsi, lupi e linci comporta nuove sfide. In alcuni casi i conflitti sono inevitabili, dal momento che l’espansione di queste specie interessa aree dalle quali i predatori erano scomparsi da più di un secolo. Nel corso degli anni è andato perso il bagaglio di esperienze che consentiva una convivenza con i grandi carnivori.

L’agricoltura di montagna è esposta a molti fattori esterni: l’urbanizzazione, lo spopolamento, la globalizzazione sono solo alcuni di essi. Nelle Alpi il ritorno dei grandi predatori mette gli agricoltori davanti a nuove sfide e li obbliga ad adattare i loro metodi di gestione.  Con l’affermarsi di forme di allevamento allo stato brado senza sorveglianza in molti luoghi pecore, capre e bovini diventano una facile preda alla mercé dell'orso, del lupo e della lince. Le associazioni degli allevatori dello spazio alpino chiedono perciò di allentare lo stato di protezione dei grandi predatori. Una minoranza – soprattutto di allevatori, cacciatori e ambientalisti – è alla testa del dibattito. I politici si limitano a cavalcare l’ondata emotiva. Occorre che il piano emotivo sia svincolato dal piano tecnico-oggettivo e informare correttamente la popolazione.

Prevenzione invece di sparare

Una reazione viscerale non è affatto rapportabile alla presenza reale di grandi carnivori e ai danni che causano agli animali da allevamento. Un’eventuale regolazione deve essere proporzionata al reale danno possibile. Pur nella sua gravità per i singoli allevatori, l’impatto della predazione di animali da allevamento sulla macroeconomia è scarsa. In Svizzera per esempio, la percentuale dei capi di bestiame che periscono durante la stagione d’alpeggio a causa dei grandi predatori raggiunge appena il 5%. La maggior parte è vittima di intemperie, malattie o cadute dovute al terreno impervio.

È giunto il momento per tutte le regioni alpine di confrontarsi con questo tema. Servono piani di gestione, programmi di difesa delle greggi e misure di prevenzione. Innanzitutto però, le persone devono di nuovo imparare a distinguere quali minacce sono reali e quali sono apparenti e come devono comportarsi con questi nostri conterranei che sono di ritorno.

 

Fonti ed ulteriori informazioni: