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Regioni pilota

« Communauté de communes Alpes Provence Verdon » e « PNR des Préalpes d'Azur » /FR

© Mathieu Simoulin

La regione pilota è composta dalla Comunità di comuni “Alpes Provence Verdon” e dal Parco naturale regionale “Préalpes d’Azur”. Il territorio è situato all’estremità meridionale delle Alpi francesi, tra le Alte Alpi e la costa del Mediterraneo (Costa azzurra). Il paesaggio è montuoso e caratterizzato da un clima mediterraneo. Ad eccezione dei comuni in prossimità della costa, la densità di popolazione è scarsa. Il declino dell’agricoltura comporta la graduale chiusura degli spazi aperti.

Con speciAlps nasce una piattaforma che si propone di promuovere lo scambio all’interno della regione pilota e di favorire il sostegno reciproco per la diffusione di pratiche sperimentate e metodi innovativi. Alcuni temi possibili per speciAlps: il recupero di antichi frutteti per favorire il mantenimento e lo sviluppo dell’agricoltura, la conservazione degli spazi aperti e il rilancio dei territori rurali nel quadro di uno sviluppo dolce.

Per ulteriori informazioni: www.pnr-prealpesdazur.fr (fr) , ccapv.fr (fr)

Partecipano a speciAlps i 86 comuni Aiglun, Allons, Allos, Andon, Angles, Annot, Ascros, Barrême, Beauvezer, Bézaudun-les-Alpes, Blieux, Bonson, Bouyon, Braux, Briançonnet, Cabris, Caille, Carros, Castellane, Castellet-lès-Sausses, Caussols , Chaudon-Norante, Cipières, Clumanc, Collongues, Colmars, Coursegoules, Cuébris, Demandolx, Entrevaux, Escragnolles, Gars, Gattières, Gilette, Gourdon, Grasse, Gréolières , La Garde, La Mure-Argens, La Palud-sur-Verdon, La Penne, La Rochette, La Roque-en-Provence , Lambruisse, Le Bar-sur-Loup , Le Broc, Le Fugeret, Les Ferres, Les Mujouls, Méailles, Moriez, Peyroules, Pierrefeu, Revest-les-Roches, Roquestéron, Rougon, Saint-André-les-Alpes, Saint-Antonin, Saint-Auban, Saint-Benoît, Saint-Cézaire-sur-Siagne, Saint-Jacques, Saint-Jeannet, Saint-Julien-du-Verdon, Saint-Lions, Saint-Pierre, Saint-Vallier-de-Thiey, Sallagriffon, Sausses, Senez, Séranon, Sigale, Soleilhas, Spéracèdes, Tartonne, Thorame-Basse, Thorame-Haute, Toudon, Tourette-du-Château, Tourrettes-sur-Loup, Ubraye, Val-de-Chalvagne, Valderoure, Vence , Vergons e Villars-Colmars.

GAL Escartons e Valli Valdesi/IT Piemont

© Loredana Francoli

La regione pilota comprende la parte meridionale della Regione metropolitana di Torino e si estende su una superficie di 1.937 km2. Il GAL Escartons e Valli Valdesi è un raggruppamento di 56 comuni che si propone di promuovere l’innovazione e la valorizzazione delle risorse locali, al fine di rendere la regione, un’area interessata da calo demografico, più attraente per la popolazione e per il turismo. Il territorio è molto differenziato, dalle aree di fondovalle fino a oltre 3000 metri sul livello del mare, e presenta perciò notevoli differenze dal punto di vista paesaggistico, climatico e anche culturale. Alle zone pianeggianti densamente abitate si contrappongono le tre valli della regione pilota, caratterizzate da ambienti in gran parte naturali. Il bosco si estende su vaste aree (castagni, conifere, larici), che rivestono una grande importanza sia per l’economia che per il turismo. L’agricoltura e la selvicoltura assumono un ruolo rilevante nell’economia locale, a cui si aggiungono il turismo nelle valli più elevate e diversi siti produttivi nelle aree urbane di fondovalle.

Parallelamente agli obiettivi definiti dal progetto speciAlps, la regione pilota intende coinvolgere una serie di operatori locali solitamente poco attivi (ad esempio esponenti del commercio, turismo e agricoltura). La regione attribuisce particolare attenzione anche alla biodiversità in agricoltura. Inoltre, uno degli aspetti importanti è la sensibilizzazione,in particolare dei giovani: si punta infatti a rafforzare la consapevolezza del valore delle risorse naturali del territorio tra le nuove generazioni.

Per ulteriori informazioni: www.evv.it (it)

Partecipano a speciAlps i 56 comuni Angrogna, Bardonecchia, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Bruzolo, Bussoleno, Cesana Torinese, Chianocco, Chiomonte, Claviere, Coazze, Exilles, Fenestrelle, Frossasco, Giaglione, Giaveno (una parte), Gravere, Inverso Pinasca, Luserna, Lusernetta, Massello, Mattie, Meana di Susa, Mompantero, Moncenisio, Novalesa, Oulx, Perosa Argentina, Perrero , Pinasca, Pomaretto, Porte, Pragelato, Prali, Pramollo, Prarostino, Rorà, Roure, San Antonino di Susa, San Germano Chisone, San Giorio di Susa, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Salbertrand, Salza di Pinerolo, Sauze di Cesana, Sauze d'Oulx, Sestriere, Torre Pellice, Usseaux, Valgioie, Venaus, Villar Focchiardo, Villar Pellice e Villar Perosa.

Slovenske Alpe / Alpi slovene/SL

© Mitja Sodja

La regione pilota Alpi slovene si estende su una superficie di 644 km2.. Paesaggisticamente il territorio è dominato dalle creste frastagliate delle Alpi Giulie. La natura intatta attira numerosi turisti che vengono per praticare le più svariate attività del tempo libero. È molto diffusa anche la pastorizia e da alcuni anni la regione sta vivendo un forte sviluppo del turismo. Grazie alla vicinanza a Lubiana, la regione si propone come uno spazio ricreativo di prossimità molto apprezzato. I problemi che ne scaturiscono, ad esempio nel campo dei trasporti, sono aggravati dalla costante crescita del turismo internazionale.

Le numerose sorgenti e i corsi d’acqua fanno del territorio un’importante riserva d’acqua potabile.
Parallelamente agli obiettivi definiti dal progetto, i comuni partecipanti attribuiscono una particolare importanza alle erbe officinali e all’acqua delle sorgenti, per rafforzare la consapevolezza della popolazione locale per le risorse e i beni messi a disposizione dall’ambiente naturale. La regione intende inoltre impegnarsi per ridurre il traffico e sviluppare un turismo e forme di vita sostenibili nelle Alpi.

Per ulteriori informazioni: www.obcina.kranjska-gora.si/kdo-smo/krajevne-skupnosti (sl), www.obcina.bohinj.si/index.php?id=15 (sl), www.kamnik.si/obcina-kamnik/krajevne-skupnosti (sl)

Partecipano a speciAlps i tre comuni Kranjska Gora, Bohinj e Kamnik

Unione Territoriale delle Valli e delle Dolomiti Friulane/IT Friaul (UTI)

© Davide e Paola / flickr

La regione pilota del Friuli si estende su una superficie di 1.127 km2. Il territorio dell’estremità nordorientale d’Italia è caratterizzato da colline e montagne e presenta un paesaggio molto vario e differenziato. Una particolarità è costituita dai “Magredi”, un’area pianeggiante particolarmente arida formata da depositi ghiaiosi che presenta molte affinità con ambienti di steppa e ospita delicati ecosistemi. Un campo d’azione prioritario dell’UTI è la protezione del paesaggio, mediante iniziative in ambito ambientale e culturale, che tra l’altro si possono realizzare nel quadro di speciAlps.

Parallelamente agli obiettivi definiti dal progetto speciAlps, la regione intende elaborare una visione per il territorio nel suo complesso che metta in evidenza il valore del paesaggio in tutte le sue componenti: il paesaggio naturale, il paesaggio culturale e l’uomo. In tal modo la regione si propone di creare nuove prospettive per le giovani generazioni, cercando così di mettere un freno all’emigrazione.

Per ulteriori informazioni: www.vallidolomitifriulane.utifvg.it (it)

Partecipano a speciAlps i 20 comuni Andreis, Arba, Barcis, Castelnovo del Friuli, Cimolais, Claut, Clauzetto, Erto e Casso, Friscanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano Al T. Sequals, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vajont, Vito d’Asio e Vivaro.

Vorarlberg/AT

© Markus Burtscher

Il Vorarlberg offre una grande varietà di paesaggi. Le pianure del bacino idrografico del Reno, del Walgau e del Lago di Costanza si affacciano sulle valli montuose del Bregenzerwald, del Montafon e del Kleinwalsertal. La grande area metropolitana della pianura ospita due terzi della popolazione. Il paesaggio è caratterizzato dal turismo e dall' agricoltura. I principali ambienti naturali della regione sono i boschi, le creste rocciose, i laghi e i corsi d’acqua, i pascoli e le praterie alpine. Nel corso dei secoli la pratica della transumanza in tre tappe (stalla – maggengo – alpeggio) ha plasmato un caratteristico paesaggio culturale, che oggi è minacciato sia da trasformazioni nell’agricoltura sia dallo sviluppo delle infrastrutture turistiche, residenziali e dei trasporti.

Parallelamente agli obiettivi definiti dal progetto speciAlps, la regione pilota intende dare al turismo un’impostazione dolce e mantenere l’attrattività paesaggistica della regione, in modo da garantire a lungo termine il settore turistico, che rappresenta la principale fonte di reddito. Un’ulteriore motivazione per la partecipazione a speciAlps consiste nell’intenzione di promuovere la fruizione di esperienze a contatto con la natura. La messa in rete dei comuni, il rafforzamento della consapevolezza della regione e la riduzione dei conflitti sono altri obiettivi perseguiti.